Una vittoria destinata a entrare nella storia dello sport italiano. Nella cornice unica di Piazza di Siena, il centenario dello CSIO di Roma – Master d’Inzeo si è concluso con il trionfo di Piergiorgio Bucci nel prestigioso Rolex Gran Premio Roma, gara simbolo della manifestazione con un montepremi di 500mila euro.
Davanti a migliaia di spettatori, il cavaliere azzurro ha conquistato il successo in sella a Pallieter Vd N. Ranch, riportando l’Italia sul gradino più alto del podio in una delle competizioni più prestigiose del salto ostacoli internazionale. Si tratta della ventiquattresima vittoria italiana nella storia del Gran Premio Roma e della terza negli ultimi trentadue anni.

Per Bucci, che affrontava il suo quindicesimo Gran Premio di Roma, il successo assume un significato ancora più speciale perché arriva nell’anno del centenario della manifestazione e della Federazione Italiana Sport Equestri.
Il cavaliere abruzzese, nato all’Aquila nel 1975 e rientrato stabilmente in Italia alla fine del 2025 dopo una lunga esperienza professionale tra Belgio e Olanda, ha commentato il successo con la consueta ironia: “Avevo promesso al presidente Marco Di Paola che avrei vinto per il centenario. Ci siamo riusciti. Adesso che ho imparato come si fa a vincere il Gran Premio, la strada è spianata”.
Dietro la battuta, però, emerge tutta l’emozione per una vittoria ottenuta davanti ai vertici dello sport equestre e dello sport italiano. Un risultato che rappresenta il coronamento di una stagione straordinaria, costruita insieme a Pallieter Vd N. Ranch, stallone nato nel 2015 che in appena un anno di collaborazione con Bucci ha già collezionato importanti successi internazionali.
Il percorso del Gran Premio, disegnato da Uliano Vezzani con ostacoli fino a 1 metro e 60, si è rivelato estremamente selettivo. Solo pochi binomi sono riusciti ad accedere alla seconda manche e tra questi soltanto Bucci è stato capace di completare due percorsi netti consecutivi, fermando il cronometro a 42.01 secondi e dimostrando precisione, velocità e straordinaria lucidità.

Alle sue spalle si sono classificati i tedeschi Jörne Sprehe con Toys e Richard Vogel con Cloudio, entrambi penalizzati da un errore nel percorso decisivo.
Proprio Vogel ha conquistato il prestigioso premio speciale “Master Fratelli d’Inzeo”, riconoscimento assegnato al cavaliere che ottiene il miglior risultato complessivo nelle due prove individuali più importanti dello CSIO romano: il Trofeo Loro Piana e il Rolex Gran Premio Roma.
L’edizione 2026 del premio ha assunto un valore particolarmente significativo perché celebrata nell’anno del centenario della manifestazione che vide protagonisti assoluti Raimondo e Piero d’Inzeo, autentiche leggende dell’equitazione mondiale.
Premiato dai familiari dei due campioni azzurri, Vogel ha definito il riconoscimento “un ricordo prezioso” che conserverà in un posto speciale della sua casa.
La vittoria di Bucci e il successo organizzativo dello CSIO di Roma confermano ancora una volta il prestigio internazionale di Piazza di Siena, capace di unire tradizione, sport e spettacolo in uno degli eventi più amati del panorama equestre mondiale.


