giovedì, Maggio 28, 2026
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Incendio su un traghetto nel porto di Napoli: scattano i controlli ambientali: monitoraggio Arpac su diossine e furani

Momenti di forte apprensione nel porto di Napoli dove, nella giornata del 27 maggio, un vasto incendio è divampato a bordo della nave traghetto GNV Phoenix, ormeggiata nell’area del Molo del Carmine. L’unità navale, ferma per lavori di manutenzione presso le banchine 29 e 30, non era in servizio e al momento dell’emergenza non risultavano presenti passeggeri.

Le operazioni di spegnimento sono state avviate immediatamente dai Vigili del Fuoco, intervenuti insieme ai mezzi della Capitaneria di Porto e ai rimorchiatori presenti nello scalo marittimo. Secondo quanto riferito dalle autorità, la situazione sarebbe stata progressivamente riportata sotto controllo e non si registrano vittime né feriti.

Per consentire gli interventi di emergenza in piena sicurezza, la Capitaneria di Porto ha disposto la sospensione temporanea della navigazione nel tratto compreso tra il Molo Beverello e Calata Porta di Massa. Diverse imbarcazioni in arrivo sono state trattenute in rada o deviate, mentre il traffico marittimo è stato riorganizzato per evitare interferenze con le operazioni di soccorso.

Nel corso della serata il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione urgente del Centro coordinamento soccorsi. Al tavolo hanno preso parte rappresentanti del Comune di Napoli, della ASL Napoli 1 Centro, dell’Arpac, della Guardia Costiera, dei Vigili del Fuoco, del servizio 118 e delle forze dell’ordine.

A destare particolare attenzione è stata la densa colonna di fumo sprigionata dall’incendio. Per questo motivo l’Arpac ha disposto l’installazione di un campionatore ad alto flusso nelle vicinanze dell’area interessata dal rogo, con l’obiettivo di verificare la presenza nell’atmosfera di sostanze potenzialmente pericolose come diossine, furani e policlorobifenili.

Le prime verifiche effettuate attraverso la rete di centraline fisse per il monitoraggio della qualità dell’aria non avrebbero evidenziato, almeno fino alle ore serali, valori anomali riconducibili direttamente all’incendio. Tuttavia i tecnici dell’Agenzia regionale continueranno i controlli nelle prossime ore per valutare eventuali conseguenze ambientali legate ai fumi della combustione.

Nonostante l’area interessata sia distante dai principali centri abitati, Comune di Napoli e ASL Napoli 1 Centro hanno diffuso una serie di indicazioni rivolte ai residenti delle zone limitrofe al porto e alle aree potenzialmente interessate dalla direzione dei venti.

In via precauzionale, ai cittadini è stato consigliato di mantenere chiuse finestre, balconi e aperture verso l’esterno, spegnere impianti di climatizzazione e ventilazione, evitare soste all’aperto e non lasciare indumenti ad asciugare all’esterno delle abitazioni.

Le autorità sanitarie hanno spiegato che il fumo potrebbe contenere particelle irritanti per le vie respiratorie, responsabili del forte odore acre avvertito in alcune aree della città.

Le attività di monitoraggio proseguiranno anche nelle prossime ore. I risultati dei campionamenti e gli eventuali aggiornamenti sull’emergenza saranno resi noti dall’Arpac attraverso i propri canali ufficiali, mentre resta alta l’attenzione delle istituzioni sul fronte della sicurezza ambientale e sanitaria.

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