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Un pensiero che diventa pratica, una comunità che si interroga

Come si impara a convivere in un mondo che corre, divide, isola? È possibile trasformare la “socievole insocievolezza” di kantiana memoria in un’autentica arte del vivere insieme? A queste domande prova a rispondere l’VIII edizione del MARFFEST – Festival di Filosofia di Marigliano / Associazione Oltremarigliano, in programma il 30-31 maggio e il 6-7 giugno 2026 tra chiese & chiostri, cortili, palazzi storici e giardini in provincia di Napoli.

Il titolo scelto per quest’anno è una parola dal peso specifico enorme: CONvivenze. Non un semplice “stare insieme”, ma la consapevolezza che la coesistenza tra individui civilizzati è il risultato – sempre fragile – di una costruzione complessa, che richiede cultura, saggezza, riconoscimento reciproco e un instancabile esercizio di dialogo. In un’epoca segnata dalla frammentazione digitale, dalla solitudine di massa e dalla polarizzazione del dibattito pubblico, riflettere sulla convivenza significa interrogarsi su come (ri)costruire legami umani significativi, condividere spazi, tempi, idee e valori senza trasformare la diversità in minaccia, ma anzi riconoscendola come una ricchezza.

Organizzato e promosso dall’Associazione Culturale Oltremarigliano, il MARFFEST è un laboratorio civile diffuso, dove la filosofia scende da vette auree e si fa strumento vivo, accessibile, quotidiano. A garantire il rigore teorico dell’iniziativa è la consulenza scientifica di Rosario Diana, filosofo e drammaturgo, primo ricercatore di filosofia presso l’Ispf-Cnr di Napoli. La sua firma – e il suo costante impegno nel coniugare profondità speculativa e rilevanza pubblica – assicurano al festival un dialogo culturale di altissimo profilo, capace di parlare tanto agli specialisti quanto ai cittadini comuni. Coordinatrice dell’intera manifestazione è Rosa Anna Quindici, presidente dell’Associazione.

«La convivenza – spiega Rosario Diana – non è un dato naturale, ma un risultato culturale sempre esposto al rischio della rottura. La filosofia, quando sa tradursi in pratica di vita, può offrire un contributo decisivo per impostare un’interrogazione articolata e fornire risposte efficaci. Con il MARFFEST vogliamo dimostrare che pensare insieme è già un primo, concreto esercizio di convivenza».

Un format in due movimenti: le idee e le esperienze

Ogni giornata del festival si articola in due sezioni complementari.

Le idee…” – incontri di taglio teorico, lectio magistralis e dialoghi pubblici, in cui gli astanti sono chiamati a intervenire e discutere con relatori di caratura nazionale.
Le esperienze…” – laboratori per bambini, adolescenti e adulti, passeggiate filosofiche, caffè dialoganti, concerti, performance artistiche e una cena conviviale. Perché la filosofia non si ascolta soltanto: si fa anche camminando, mangiando, danzando, e – appunto – condividendo esperienze.

L’obiettivo è chiaro: abbattere barriere culturali, generazionali e sociali, e restituire alla filosofia il suo antico compito etico-politico: aiutare a vivere meglio, insieme.

Un programma di rilievo nazionale (scarica)

Il programma si apre con i saluti di autorevoli presenze istituzionali: Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Claudio Napolitano INPL Provincia Napoli e Gaetano Bocchino, Sindaco di Marigliano; i quali testimoniano l’attenzione delle massime cariche territoriali verso un evento che ha saputo trasformare la filosofia in leva di coesione sociale e rigenerazione culturale.

Ma è il programma scientifico a offrire il vero cuore pulsante del festival. Si parte, sabato 30 maggio, con un dialogo sull’incontro con l’altro fra teologia e filosofia, con don Lino D’Onofrio (Istituto Superiore di Scienze Religiose ”G. Duns Scoto” di Acerra-Nola), Rosario Diana e Alfonso Lanzieri (Istituto Superiore di Scienze Religiose ”G. Duns Scoto” di Acerra-Nola). Si prosegue, domenica 31 maggio, con un dibattito sulla crisi della partecipazione politica: protagonisti l’urbanista Pasquale Belfiore (Università Vanvitelli), il sociologo Gennaro Iorio (Università di Salerno), il sindaco di Marigliano Gaetano Bocchino e il giornalista Marco Lombardi, che indirizzeranno il loro sguardo critico sulle dinamiche degli sviluppi urbanistici con effetti sulla società contemporanea. Tra gli interventi più attesi spicca la lectio magistralis della filosofa Donatella Di Cesare (Università “La Sapienza” di Roma), che sabato 6 giugno terrà una riflessione intitolata Grammatica del coabitare / Sulla pace possibile. A seguire, nella stessa giornata, un dialogo fra Patrizia Spigno (presidente di Slow Food Campania), Gianfranco Nappi (direttore della rivista “Infiniti Mondi”) e Gianluca Napolitano (membro del Direttivo Slow Food Campania). In chiusura, domenica 7 giugno, i saluti di Onofrio Giustino Angelo Cutaia, Assessore alla Cultura Regione Campania e di Luigi Barbati Presidente UNPLI Regione Campania, un intervento del filosofo Daniele Demarco (Cnr-Ismed) su transizione ecologica e nuovi stili di vita, con la partecipazione delle scenografe Nera Prota e Rebecca Carlizzi, e un incontro con Giovanni Covone, astrofisico dell’Università Federico II di Napoli, introdotto da Luigi Allocca, che parlerà del suo libro Tutto è connesso (HarperCollins), offrendo una prospettiva inedita sulla convivenza come cifra cosmologica dell’esistenza.

E poi laboratori di origami, passeggiate ragionate nei giardini storici di Marigliano; un Caffè filosofico sul tema cruciale della conversazione al bar “Madre Storica”, con la filologa Alessia Scognamiglio; il Simposio di Platone in una performance teatrale interpretata e diretta da Christian Poggioni; e ancora eventi di danza, jazz gitano e persino osservazioni astronomiche nel Boschetto di Palazzo Ducale: perché – come recita il titolo – “sotto lo stesso cielo” siamo tutti chiamati a convivere.

Il festival della comunità

Il MARFFEST non sarebbe possibile senza una fitta rete di collaborazioni territoriali, infatti coinvolge attivamente sette istituti scolastici di Marigliano, Mariglianella e Nola, dalla scuola dell’infanzia agli istituti superiori, con percorsi dedicati e un concorso per reel filosofici riservato alle scuole secondarie di secondo grado.

Il festival è patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania, dalla Città Metropolitana di Napoli, dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dal CNR (Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno) e dalla rivista “Infiniti Mondi”. Tra i partner culturali: Insigne Collegiata Santa Maria delle Grazie, Santuario Madonna della Speranza, Fondazione Il Canto di Virgilio, Associazione Quidra, Figlie della Carità. 

«Il Marffest – dichiara Rosa Anna Quindici, presidente dell’Associazione Oltremarigliano – è diventato in otto anni un appuntamento irrinunciabile per la nostra comunità. Non è solo un festival: è un modo diverso di abitare il territorio, di prendersi cura dei legami, di far sì che la filosofia non sia un lusso per pochi, ma un’opportunità per tutti

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