domenica, Maggio 17, 2026
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Napoli, dopo il ferimento del 15enne a Piazza Mercato rafforzati i controlli: il Prefetto dispone misure immediate

Dopo il ferimento di un ragazzo di 15 anni, raggiunto da un colpo d’arma da fuoco nella notte in Piazza Mercato, il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto un ulteriore e immediato potenziamento dei servizi di controllo del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza pubblica e contrastare i fenomeni legati alla criminalità giovanile.

L’episodio, avvenuto intorno alle 3 della scorsa notte, ha riacceso l’attenzione su un tema sempre più delicato, quello della violenza tra i più giovani e dei fenomeni legati alle baby gang. La vicenda sarà al centro del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, durante il quale verranno analizzati ulteriori interventi e strategie da adottare.

Le nuove misure si aggiungono al dispositivo di sicurezza già attivo nell’area di Piazza Mercato. La zona è infatti già interessata da un presidio quotidiano con una pattuglia dinamica dell’Esercito Italiano nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, oltre ai servizi straordinari interforze che vedono impegnati Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto della polizia locale e della polizia metropolitana.

Ma il Prefetto sottolinea come la sola risposta repressiva non sia sufficiente. Accanto al rafforzamento dei controlli, emerge la necessità di avviare interventi strutturali capaci di affrontare le radici del disagio giovanile e della devianza minorile.

L’obiettivo indicato è quello di costruire un’azione condivisa tra istituzioni, realtà del Terzo Settore, associazioni, comunità educative e la Arcidiocesi di Napoli, per creare spazi di aggregazione, ascolto e inclusione nelle aree maggiormente esposte al rischio sociale.

Tra le priorità individuate figurano il sostegno alle famiglie fragili, i laboratori educativi, le attività extrascolastiche e tutte quelle iniziative capaci di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita e percorsi alternativi alla cultura della violenza.

Nel documento viene inoltre ribadito un messaggio chiaro: il lavoro di contrasto ai reati resta fondamentale e magistratura e forze dell’ordine continuano a svolgere un ruolo essenziale, ma per ricucire le ferite del tessuto sociale è necessario un impegno collettivo più ampio.

In questa prospettiva assumono un ruolo importante anche la società civile e le manifestazioni contro la violenza, considerate strumenti preziosi per alimentare una cultura della legalità e della responsabilità condivisa.

Sul tema, presso la Prefettura di Napoli è attivo un tavolo permanente che si riunisce periodicamente per programmare gli interventi e monitorare le iniziative in corso, anche attraverso il coinvolgimento dei sindaci e del patto educativo promosso dall’Arcidiocesi partenopea.

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