Napoli ricorda Giovanni Amendola a cento anni dalla morte: incontro al Circolo Darwin in Galleria Umberto
Un appuntamento dedicato alla memoria, alla storia e ai valori della democrazia si terrà sabato 16 maggio alle ore 18 a Galleria Umberto I, presso la sede del Circolo Darwin. L’iniziativa, promossa dal Collegio Campania-Lucania del Grande Oriente d’Italia, sarà dedicata alla figura di Giovanni Amendola, a cento anni dalla sua scomparsa.
L’evento nasce con l’obiettivo di ricordare uno dei protagonisti della storia politica italiana del Novecento, considerato tra le voci più autorevoli dell’antifascismo delle origini. Nato a Napoli da una famiglia originaria di Sarno e profondamente legato anche al territorio salernitano, Amendola rappresenta ancora oggi una figura simbolo della difesa delle istituzioni democratiche e delle libertà civili.
L’iniziativa è sostenuta dal Circolo Democratico di Sarno, che ha voluto rendere omaggio a una personalità ritenuta centrale nella storia civile e politica italiana.
Nel corso della sua attività pubblica, Amendola fu tra i più convinti oppositori dell’ascesa del fascismo e si schierò apertamente contro l’avanzata del movimento guidato da Benito Mussolini. Politico di area liberale e vicino alle posizioni di Francesco Saverio Nitti, ricoprì anche il ruolo di ministro delle Colonie nel governo Facta.
Tra i protagonisti della secessione dell’Aventino, Amendola fu tra coloro che chiesero un intervento deciso delle istituzioni per contrastare l’avanzata delle squadre fasciste e difendere l’ordine democratico.
Accanto all’impegno politico, fu anche giornalista e intellettuale. Fondò il giornale Tribuna del Mondo, strumento attraverso il quale portò avanti la sua battaglia per la libertà e il contrasto al regime. Durante la serata verrà inoltre presentato il volume Poesie di Michelangelo Buonarroti, opera che reca anche il contributo di Amendola, con un approfondimento affidato al professor Vincenzo Salerno.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del presidente del Collegio e vedrà il coordinamento del professor Francesco Fasolino. Interverranno inoltre lo stesso Vincenzo Salerno, il professor Carmine Pinto e Michele Fasolino.
A distanza di un secolo dalla sua morte, avvenuta in Francia durante l’esilio, la figura di Giovanni Amendola continua a rappresentare un riferimento per chi considera la memoria storica uno strumento essenziale per difendere i valori democratici e impedire che gli errori del passato possano ripetersi.


