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Madree Flegree: dal tufo del Rione Terra al colore di Michele Schiano di Cola

La personale dell’artista prolunga con la sua vivacità la luce delle festività natalizie a Pozzuoli

Nel cuore pulsante di Pozzuoli, dove il tempo sembra essersi fermato tra i vicoli di tufo e le stratificazioni archeologiche, il Rione Terra ospita dal 6 all’11 gennaio 2016 un evento espositivo di rara intensità emotiva: “Madree Flegree”, la personale dell’artista Michele Schiano di Cola, in arte Michele Masti. L’evento, inaugurato proprio nel giorno dell’Epifania, non è solo una rassegna pittorica, ma quasi un ritorno a casa della spiritualità flegrea, tradotta in segni e colori da un artista che ha fatto della propria terra il centro nevralgico della sua ricerca estetica.

Il titolo della mostra, un gioco di parole tra “Madri” e “Madre Terra”, svela immediatamente il fulcro dell’opera di Schiano di Cola, classe 1985, formatosi all’Istituto d’Arte Palizzi, che ha sviluppato una ricerca artistica focalizzata sul contesto urbano. Come street artist, ha firmato diversi murales e preso parte a progetti espositivi volti a esplorare questioni sociali e culturali attraverso la forza dell’arte visiva contemporanea.

Le tele in mostra sono il frutto di una riflessione profonda che mette a nudo il rapporto tra l’uomo e lo spazio cittadino, tra armonia e contrasto. Il Rione Terra, con la sua stratificazione millenaria, diventa co-protagonista della mostra, amplificando il richiamo visivo dell’artista e radicandolo nel cuore profondo del paesaggio flegreo. L’artista utilizza una tecnica che sembra dialogare direttamente con le pareti del Rione Terra: una materia pittorica densa, graffiata, dove i colori della terra (ocra, bruno, terra di Siena) si mescolano a sprazzi di azzurro mediterraneo e oro sacrale. C’è una “ruvidità” nelle sue tele che richiama la porosità del tufo, la roccia vulcanica su cui poggia l’intera città di Pozzuoli.

Scegliere il Rione Terra come sede per “Madree Flegree” rappresenta un’operazione di profonda coerenza semantica. Le opere di Schiano di Cola, esposte nelle sale dello storico Palazzo Migliaresi, sembrano emergere naturalmente dalle fondamenta romane e dalle mura seicentesche del borgo. La mostra rappresenta un dialogo con l’antico, mostrando il legame tra la pittura contemporanea e le radici storiche della città, richiamando anche l’identità territoriale, come celebrazione della “flegreità” come condizione dell’anima, ma anche la resilienza, intesa come capacità dell’arte di fiorire in luoghi che sono stati testimoni degli sgomberi dovuti al bradisismo e rinascite.

Visitare “Madree Flegree” significa anche immergersi in un silenzio carico di significati. Michele Schiano di Cola, con la sua mano sapiente, ha saputo catturare quella luce particolare che bacia il Golfo di Pozzuoli, trasformandola in un’aurea che avvolge le sue figure. Le sue opere sono anche una testimonianza della capacità dei Campi Flegrei di generare bellezza, nonostante le sue ferite geologiche e storiche, che continua a guardare al futuro con speranza ma con solide radici nel suo passato.

La mostra è visitabile dal 6 all’11 gennaio 2026, con ingresso gratuito, promossa dall’APS De Amicitia, nell’ambito del Piano di valorizzazione dei Campi Flegrei, volto a restituire centralità ai siti storici e archeologici del territorio attraverso linguaggi artistici attuali, è realizzata con il patrocinio del Comune di Pozzuoli.

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