giovedì, Aprile 30, 2026
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Antimafia Napoli: sigilli a beni di imprenditore attivo nella sanità privata

Napoli – maxi sequestro di beni per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro eseguito dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) di Napoli nei confronti di un imprenditore originario di Sant’Antimo, attivo nei settori della sanità privata e dell’immobiliare.

Il provvedimento, finalizzato alla confisca, è stato emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. I sigilli hanno riguardato un vasto patrimonio: sei immobili e due terreni situati tra la provincia di Napoli e quella dell’Aquila, quattro quote societarie in aziende operanti nei settori sanitario ed edile, oltre a conti correnti e polizze assicurative intestati all’imprenditore e ai suoi familiari.

Il sequestro rappresenta l’esito di approfonditi accertamenti patrimoniali sviluppati nell’ambito dell’indagine denominata “Antemio”, condotta tra il 2017 e il 2020. L’inchiesta ha riguardato il contesto criminale legato ai clan Clan Puca, Clan Verde e Clan Ranucci, attivi sul territorio di Sant’Antimo e nelle aree limitrofe.

Gli esiti processuali hanno già portato, in primo grado, alla condanna di 21 imputati per reati gravi tra cui associazione mafiosa, concorso esterno, voto di scambio politico-mafioso, estorsione e corruzione. Tra questi anche l’imprenditore destinatario del sequestro, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico-mafioso, in relazione alle elezioni comunali del 2017.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe intrattenuto rapporti con il clan locale, con una commistione tra attività imprenditoriale e interessi criminali, anche nella gestione di un noto centro polidiagnostico di Sant’Antimo. Gli investigatori hanno inoltre evidenziato una marcata sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato.

Il sequestro rappresenta un ulteriore passo nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata e all’infiltrazione mafiosa nell’economia legale, con l’obiettivo di colpire i patrimoni illecitamente accumulati e restituirli alla collettività.

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