Mattinata di tensione a Piana di Monte Verna, in località Capitolo, dove è stato rinvenuto un ordigno bellico inesploso, presumibilmente risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Il ritrovamento è avvenuto all’interno di un terreno di proprietà della Curia vescovile, situato in una zona distante dal centro abitato. Si tratterebbe di un proietto rimasto sepolto per decenni e riemerso solo recentemente.
Sul posto sono intervenuti i militari della Carabinieri della Stazione di Ruviano, che hanno immediatamente attivato le procedure di sicurezza previste in casi simili.
L’area è stata delimitata per impedire l’accesso a curiosi e garantire la sicurezza pubblica, mentre è stato predisposto un servizio di vigilanza con pattuglie sul posto. La situazione è stata segnalata alla Prefettura di Caserta, che coordinerà l’intervento degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori, reparto specializzato nella bonifica e rimozione di ordigni inesplosi.
Nel frattempo, i carabinieri stanno mantenendo un monitoraggio costante dell’area, in attesa dell’arrivo degli specialisti che procederanno alla messa in sicurezza e alla successiva rimozione del residuato.
Il ritrovamento riporta ancora una volta all’attenzione la presenza, tutt’altro che rara, di ordigni bellici inesplosi nel sottosuolo italiano: residui di guerra che, a distanza di oltre ottant’anni, continuano a rappresentare un potenziale pericolo, rendendo fondamentali la tempestività delle segnalazioni e il coordinamento tra le autorità per la tutela della collettività .


