lunedì, Luglio 27, 2026
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Picchiato per un debito di hashish: nei guai anche un minorenne

Pestaggio per un debito di droga e banconote false: 20enne ai domiciliari a Piano di Sorrento

PIANO DI SORRENTO – Un 20enne del posto è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica. Il giovane è gravemente indiziato, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina, lesioni personali e utilizzo di banconote false.

I fatti risalgono al febbraio 2025 e si sarebbero verificati a Piano di Sorrento. Le indagini, condotte dai militari della locale Stazione dei Carabinieri e coordinate dalla Procura, hanno preso avvio da un violento pestaggio avvenuto nella notte del 9 febbraio ai danni di un giovane di Vico Equense, che riportò lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressione sarebbe stata messa in atto dall’indagato insieme al fratello minorenne, per il quale si procede separatamente. Il movente sarebbe stato il mancato pagamento di un debito di 80 euro, contratto circa un anno prima per l’acquisto di hashish.

La vittima sarebbe stata avvicinata dai due a bordo di un ciclomotore: dopo averle intimato di saldare il debito, l’avrebbero aggredita con violenza, colpendola mentre tentava di proteggersi a terra. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato e la successiva fuga dei responsabili.

Dalle indagini è inoltre emerso che, in occasione della cessione della sostanza stupefacente, la vittima sarebbe stata costretta a mettere in circolazione due banconote false da 50 euro, con la promessa di dividere il ricavato con gli aggressori.

Nonostante l’aggressione sia avvenuta in orario notturno, gli elementi raccolti – tra cui l’analisi dei filmati e l’individuazione dello scooter utilizzato per la fuga, intestato a un familiare dell’indagato – hanno permesso di identificare con elevata probabilità uno dei responsabili.

Al termine delle formalità di rito, il 20enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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