Coldiretti Campania: “Latte bovino sotto costo, rischio per le stalle”
Campania – È allarme per il comparto zootecnico regionale. Coldiretti Campania denuncia una situazione sempre più critica per i produttori di latte bovino, con prezzi di vendita ormai inferiori ai costi di produzione.
A pesare sulle aziende sono i forti rincari registrati negli ultimi mesi: energia, carburanti, mangimi e fertilizzanti hanno subito aumenti significativi, aggravati anche dalle tensioni internazionali legate alla crisi in Iran. Un mix che sta mettendo in seria difficoltà le imprese agricole del territorio.
Per affrontare l’emergenza, Coldiretti Campania ha richiesto un incontro urgente all’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, con l’obiettivo di individuare misure concrete a sostegno del settore.
“Il prezzo del latte non può essere inferiore ai costi di produzione – afferma il direttore regionale Salvatore Loffreda –. I rincari superano il 40% ed è necessario intervenire per garantire un reddito equo agli allevatori, senza gravare sui consumatori”.
A livello nazionale, un’intesa ha fissato per le regioni del Nord un prezzo base di 47 centesimi al litro, con incentivi legati alla qualità e all’IVA, oltre a meccanismi per la gestione delle eccedenze e controlli affidati all’Icqrf per evitare fenomeni speculativi.
Diversa la situazione al Sud, dove il prezzo deve ancora essere definito tenendo conto dei maggiori costi di produzione e trasporto. Secondo le stime di Coldiretti, per coprire le spese e garantire un margine minimo agli allevatori, il latte dovrebbe essere pagato circa 58 centesimi al litro.
“Il riconoscimento di un prezzo equo – aggiunge Loffreda – è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle stalle e la continuità produttiva del comparto. Serve rafforzare il sistema dei contratti e contrastare con decisione le pratiche sleali che comprimono i margini delle imprese”.
L’organizzazione agricola sottolinea infine la necessità di tutelare un settore strategico per il Made in Italy, evitando che le attuali tensioni di mercato compromettano il futuro delle aziende e dell’intera filiera lattiero-casearia.


