lunedì, Marzo 30, 2026
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Avellino, Polizia Penitenziaria intercetta droga e due smartphone destinati al carcere

Avellino, droga e smartphone intercettati nel carcere: plauso alla Polizia Penitenziaria

Importante operazione di controllo nella Casa Circondariale di Avellino, dove nella tarda serata di ieri il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto un involucro contenente sostanze stupefacenti e due smartphone con caricabatterie, presumibilmente destinati a essere introdotti illegalmente all’interno dell’istituto.

Il ritrovamento è avvenuto durante il consueto giro di controllo nell’intercinta del carcere da parte della pattuglia automontata. Gli agenti, impegnati nell’attività di vigilanza, hanno individuato e recuperato il pacco sospetto prima che il materiale potesse finire tra i detenuti.

A rendere noto l’episodio è stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE). Secondo quanto riferito da Marianna Argenio, l’operazione rappresenta “l’ennesima dimostrazione dell’elevato livello di attenzione, professionalità e senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria”.

“La prontezza e la capacità operativa degli agenti hanno consentito di prevenire l’ingresso di materiale illecito all’interno dell’istituto – ha dichiarato Argenio –. Non si tratta di un episodio isolato: gli stessi operatori si sono già distinti in altre occasioni per analoghe attività di controllo e prevenzione, confermando grande spirito di servizio e costante impegno nel garantire sicurezza e legalità nella struttura penitenziaria”.

Per questo motivo, ha aggiunto la sindacalista, al personale della Polizia Penitenziaria del carcere irpino va il plauso e il ringraziamento del SAPPE per l’importante attività svolta.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale del sindacato, Donato Capece, che ha sollecitato interventi urgenti per rafforzare gli strumenti a disposizione degli agenti nel contrasto all’introduzione di droga e telefoni cellulari nelle carceri.

“È necessario adottare con sempre maggiore urgenza misure concrete che consentano al personale del Corpo di disporre di strumenti più efficaci per prevenire e contrastare l’ingresso in carcere di sostanze stupefacenti e dispositivi telefonici”, ha affermato Capece.

Secondo il leader del SAPPE, il fenomeno rappresenta una delle principali criticità per la sicurezza degli istituti penitenziari. “Droga e cellulari alimentano traffici illeciti, violenze e attività criminali anche dall’interno delle strutture detentive. Per questo è indispensabile rafforzare i sistemi di controllo e dotare il personale di tecnologie adeguate”.

Capece ha inoltre sottolineato come la Polizia Penitenziaria sia quotidianamente impegnata nel contrasto a questi fenomeni, spesso con risorse limitate. “Gli uomini e le donne del Corpo svolgono un lavoro fondamentale per garantire sicurezza e legalità negli istituti penitenziari. Occorre sostenerli con strumenti operativi più efficaci e con investimenti mirati”.

“Il SAPPE – ha concluso – continuerà a sollecitare interventi concreti affinché vengano potenziati i controlli e rafforzate le dotazioni tecnologiche necessarie a impedire l’ingresso di droga e telefoni nelle carceri”.

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