Oggi, 13 febbraio 2026, presso il Salone Monumentale della Biblioteca Universitaria di Napoli, nell’ambito della rassegna “Oltre gli scaffali: il Tesoro nascosto della BUN”, è stata presentata l’innovativa istallazione polimediale “Le Virtù Nascoste”. Questa interessante iniziativa, finanziata dalla Regione Campania, è stata introdotta da Silvia Iovane, direttrice della Biblioteca Universitaria di Napoli, cui sono seguiti gli interventi dell’Assessore Regionale alla Cultura, Ninni Cutaia, e dell’autrice e regista Rossella Sapio che ha illustrato il progetto nato a partire dagli straordinari ritrovamenti nel Salone Monumentale.
Il protagonista del percorso di visita “Le Virtù nascoste” è il patrimonio di inestimabile valore simbolico e culturale che è venuto alla luce in seguito a recenti attività di movimentazione e riordino dei fondi librari. Ed è così che, praticamente per caso, ci troviamo ad ammirare una realizzazione artistica che rappresenta un unicum di straordinario valore, del tutto inedito sotto il profilo storico-artistico e conservativo: pitture parietali del XVIII secolo, schermate dalle librerie ottocentesche conservate in condizioni sorprendenti grazie a un’intercapedine di circa 80 centimetri, difficilmente accessibile, che ne ha occultato la presenza per oltre tre secoli.
Secondo documenti d’archivio del 1707, le opere sono attribuibili a Gennaro Greco, esponente della scuola dell’architetto-pittore Ferdinando Sanfelice e interprete del quadraturismo settecentesco. Finte architetture dipinte incorniciano allegorie femminili delle Virtù: Temperantia, Charitas, Obedientia, Vigilantia, Timor Domini e Puritas, oggi completamente occultate ma pronte a tornare protagoniste, almeno simbolicamente.
“Ed è proprio il Salone – assicurano gli organizzatori – cuore simbolico dell’edificio, a tornare protagonista. Realizzato nell’ambito del progetto di monumentalizzazione del Collegio Massimo dei Gesuiti e curato dall’architetto Giuseppe Valeriano, fu concepito come spazio di pubbliche dispute scientifiche e orazioni in latino, greco ed ebraico. Un luogo di parola e sapere che oggi rivela una nuova, inattesa dimensione visiva”.
Il cuore dell’esperienza risiede nel recupero simbolico e visivo delle pitture settecentesche che un tempo decoravano l’antico edificio gesuita, oggi sede della Biblioteca. Molte di queste opere, celate da strati di intonaco, sono state “evocate” attraverso soluzioni digitali di ultima generazione.
Grazie all’utilizzo di videoproiezioni immersive e realtà aumentata, le figure allegoriche delle Virtù tornano a popolare gli spazi, trasformandosi in guide narrative che accompagnano il visitatore in un viaggio cronologico: dalla fondazione del collegio dei Gesuiti fino alla trasformazione in polo accademico contemporaneo.
La partecipazione al percorso immersivo è su prenotazione. Sarà possibile registrarsi tramite il link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-oltre-gli-scaffali-il-tesoro-nascosto-della-bun-1982357221814 o scansionando il QR code presente nella locandina.
L’esperienza resterà aperta al pubblico fino a giovedì 2 aprile 2026, offrendo a studenti, turisti e curiosi la possibilità di scoprire che, a volte, per vedere davvero Napoli, bisogna saper guardare attraverso le pareti.


