Centinaia di persone al “Mistero di Antignano”, una festa che affonda le radici nel Quattrocento
Napoli – Una folla di fedeli e curiosi ha partecipato questa mattina al Vomero alla tradizionale processione del Gesù Risorto, conosciuta anche come “Mistero di Antignano”, tra le manifestazioni religiose più antiche della città.
A segnalare l’evento è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che ha sottolineato la forte partecipazione popolare a una celebrazione che, secondo le fonti storiche, risale addirittura al XV secolo.
La processione, che si svolge ogni domenica di Pasqua, rappresenta uno degli appuntamenti più radicati nella storia del quartiere collinare. Testimonianze della sua antichità si trovano in opere come Passeggiata per Napoli e contorni di Giuseppe Bidera e Vita popolare a Napoli nell’età romantica di Carlo Augusto Mayer.
Documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Napoli attestano inoltre che la festa veniva già celebrata nell’Ottocento, nonostante in passato non siano mancati tentativi di limitarne lo svolgimento per motivi di ordine pubblico.
Dopo un’interruzione negli anni Sessanta, la tradizione è stata ripresa nel 1993 e da allora si svolge regolarmente.
La processione è partita dalla piazzetta Belvedere, sede della Cappella dell’Arciconfraternita del SS. Rosario, per poi attraversare le principali strade del Vomero.
I fedeli hanno portato in spalla quattro statue in legno dipinto: il Cristo Risorto, la Madonna, Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista.
Momento particolarmente significativo quello dell’incontro tra Gesù e la Vergine a largo Antignano, seguito dal passaggio lungo via Luca Giordano, via Scarlatti e piazza Vanvitelli, prima del rientro nella cappella.
Per Capodanno si tratta di un momento importante per il quartiere, capace di recuperare e mantenere vive le tradizioni popolari.
Da qui anche l’appello al sindaco Gaetano Manfredi affinché si continui a investire nel rilancio culturale e turistico delle manifestazioni storiche del Vomero.
Tra queste, viene ricordata anche la “corsa dei carruoccioli”, antica gara che si svolgeva fino alla metà del Novecento lungo via Morghen.


