Napoli – è morto questa mattina, il piccolo Domenico, il bambino ricoverato all’ospedale Monaldi dopo essere stato sottoposto, lo scorso 23 dicembre 2025, a un delicato trapianto di cuore. Le sue condizioni cliniche, già estremamente critiche nelle ultime settimane, sono precipitate nelle prime ore della giornata a causa di un improvviso e irreversibile peggioramento.
A rendere nota inizialmente la notizia è stato l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Poco dopo è arrivata anche la comunicazione ufficiale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, di cui fa parte l’ospedale Monaldi, dove il bambino era ricoverato.
“In data odierna – si legge nel comunicato – il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.
Domenico era tenuto in vita grazie all’Ecmo, il macchinario di supporto extracorporeo che supplisce temporaneamente alle funzioni cardiache e polmonari. Dopo il trapianto, il bambino non si era più ripreso completamente ed era rimasto in coma fino al decesso.
Nelle ore più drammatiche, accanto alla madre del piccolo, è giunto anche il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo del capoluogo campano. Il porporato ha sostato in preghiera al fianco della famiglia e ha somministrato a Domenico il sacramento dell’estrema unzione, segno di conforto spirituale in un momento di profondo dolore.
Con la morte del bambino cambia anche il quadro giudiziario dell’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli. Sei sanitari risultano attualmente indagati, ma il numero potrebbe aumentare nelle prossime ore.
Finora l’ipotesi di reato era quella di lesioni colpose gravi. Con il decesso del piccolo, l’accusa si aggrava: i medici dovranno ora rispondere di omicidio colposo. Gli accertamenti sono coordinati dalla VI sezione della Procura partenopea: il sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.
Il prossimo passo sarà il sequestro della salma e la disposizione dell’autopsia, che dovrà chiarire le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità legate al trapianto. Al termine dell’esame autoptico, anche il muscolo cardiaco sarà posto sotto sequestro per ulteriori accertamenti tecnici.
I carabinieri del Nas di Napoli, coordinati dal comandante Alessandro Cisternino, sono già presenti presso l’ospedale Monaldi per acquisire documentazione e collaborare alle indagini. L’obiettivo è ricostruire ogni fase del percorso clinico del bambino, dal trapianto alle successive complicazioni.
Anche l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia ha espresso “il più profondo cordoglio” per la scomparsa del piccolo paziente.
“In questo momento di immenso dolore – si legge nella nota – l’Ordine si stringe con sincera partecipazione attorno alla famiglia, alla quale rivolge un pensiero di vicinanza e rispetto per la sofferenza che sta attraversando. Un sentimento di solidale prossimità è rivolto anche alla comunità dei medici, infermieri e di tutti i professionisti sanitari dell’Azienda Ospedaliera dei Colli”.
“La perdita di una giovane vita – conclude il comunicato – rappresenta una ferita profonda per l’intera comunità sanitaria e civile”.
La città di Napoli resta ora in attesa degli sviluppi giudiziari e degli esiti dell’autopsia, mentre si stringe attorno alla famiglia di Domenico in un momento di dolore che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.


