Oggi abbiamo il piacere di incontrare due cittadini venezuelani per parlare della situazione attuale in Venezuela dopo i fatti accaduti a gennaio, noti a tutti. La prima domanda che voglio farvi è: quali sono state le differenze fra oggi e prima dell’intervento americano? Nella quotidianità, per quanto riguarda luce, acqua e servizi quotidiani: funzionano meglio, funzionano di più oppure no?
Dopo il 3 gennaio, dopo il cambiamento della situazione politica in Venezuela, come sappiamo, avevamo sperato che ci fossero grandi cambiamenti, ma questi cambiamenti che abbiamo osservato sono innanzitutto apparenti. Lo dico perché il rosso di allora è diventato azzurro, ma non è cambiato niente. Adesso si parla di contratti con gli Stati Uniti, ma in realtà, per quanto riguarda la quotidianità, non è arrivato niente; anzi, sono aumentate le ore di blackout. Anche per quanto riguarda l’acqua, sono più le ore che siamo senza acqua che quelle con l’acqua. Prima, per esempio, mancava la luce per 3 o 4 ore; adesso si parla di mezze giornate: 5 ore o più, a volte più volte al giorno. Per esempio, tolgono mezz’ora, poi la riattaccano per un’ora, poi magari per 10 minuti e dopo se ne va per un’altra ora e mezza. Così tutta la giornata è molto faticosa. Lo stesso vale per l’acqua: l’acqua dipende anche dal piano in cui stai; se stai al primo piano arriva più facilmente, altrimenti è più difficile. Il disagio è aumentato, è aumentato anche il costo della vita, del cibo; la vita quotidiana è rincarata molto.
Voi vivete nell’isola di Margherita: avvertite la pressione americana giorno per giorno? Nel paese, nell’isola, nella città, nel capoluogo dell’isola, avete notato qualche cambiamento da questo punto di vista?
No, non abbiamo notato nessun cambiamento. Noi andiamo alla spiaggia, andiamo al mercato e troviamo come sempre solo la polizia locale, la polizia dello stato di Nueva Esparta, lo stato dell’isola di Margherita. Ma non abbiamo visto nessuna presenza di militari americani a Margherita.
Secondo voi ci saranno elezioni democratiche? Quale secondo voi sarà lo sviluppo futuro del Venezuela? Che speranze avete? Cosa pensate delle elezioni? Come si svilupperà il paese? Quali sono le vostre aspettative? Cosa immaginate che possa succedere?
Sì, ci sono ancora molti dubbi. Il paese si mantiene ancora in uno stato di disordine politico. C’è stato un cambiamento ideologico del governo: prima era contro gli Stati Uniti, adesso è diventato alleato degli Stati Uniti, ora è un governo pro-Yankee. Per quanto riguarda María Corina Machado, anche lei ha fatto tanti discorsi, ha offerto tante speranze, ma in questo momento non può fare niente; ha creato quindi molta delusione fra i suoi sostenitori, anche se sono ancora moltissimi. Per quanto riguarda il chavismo, effettivamente alcuni si sentono traditi da questo governo, il cui unico scopo è quello di mantenersi al potere. Diciamo che ognuno pensa ai propri interessi. Nelle istituzioni, tutti gli incarichi più importanti, dal comitato elettorale alla corte costituzionale, sono ancora in mano al vecchio regime; sono gli stessi personaggi che erano una volta alleati di Maduro. Quindi non c’è un’istituzione, non c’è un personaggio politico che dia fiducia, che sia per noi legittimo, che dia un’opportunità di crescita. Per il momento è così. Non crediamo che per il momento ci siano elezioni politiche. C’è anche una situazione politica internazionale molto difficile: questo governo ha fatto questo accordo con i “gringo” per cui, in cambio del petrolio, tutto quello che vogliono loro glielo concedono, in cambio del fatto di appoggiarli al potere. D’altronde in questo momento, come abbiamo detto prima, c’è un conflitto con l’Iran e quindi gli Stati Uniti hanno un bisogno disperato del petrolio venezuelano. In questo momento il problema democratico del Venezuela va in secondo piano, è diventato non più prioritario ma marginale. In questo momento la cosa principale per il governo americano è mantenere il controllo delle risorse venezuelane, garantendo in cambio il potere a Delcy Rodríguez. Pensiamo che nel momento in cui finirà la guerra magari ci sarà qualche speranza, ma è tutto da vedere.
Secondo voi Trump ha scartato María Corina Machado?
Non direi proprio così, diciamo che l’ha messa da parte. Speriamo che presto qualcosa dica. Marco Rubio ha parlato di darle in Venezuela un futuro ruolo. Vedremo come si supererà questo conflitto con l’Iran e cosa succederà dopo. Praticamente questo è un accordo tra il governo di Delcy Rodríguez e il governo americano degli Stati Uniti. In cambio del petrolio e di tutte le risorse, loro garantiscono l’ordine interno e si garantiscono anche il mantenimento del potere.
Voi credete veramente che ci sia questo accordo?
Sì, siamo sicuri di questo, anche se non possiamo affermarlo con certezza perché non abbiamo visto nessun documento scritto, ma ci sono tante notizie, tanti indizi che parlano di questo, che ci fanno pensare a questo.


