Il Venezuela è stato colpito il 25 giugno 2026 da una delle peggiori catastrofi naturali della sua storia recente: due scosse violentissime, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno provocato almeno 32 morti, oltre 700 feriti e danni enormi alle infrastrutture del Paese.
La sequenza sismica: due scosse in meno di un minuto
Secondo i dati dell’USGS e delle autorità venezuelane, la prima scossa (M 7.2) è stata registrata nell’area di San Felipe, nello stato di Yaracuy. Dopo soli 40 secondi, una seconda scossa ancora più potente (M 7.5) ha colpito nei pressi di Yumare, a circa 300 km da Caracas.
La profondità estremamente ridotta dell’epicentro (circa 10 km) ha amplificato gli effetti distruttivi, rendendo il sisma il più violento registrato nel Paese negli ultimi 126 anni.
Le aree più colpite risultano essere: La Guaira, dove si registrano i danni maggiori e numerosi crolli e Caracas, la capitale, dove diversi edifici sono collassati e migliaia di persone sono fuggite in strada.
L’aeroporto internazionale di Maiquetía è stato chiuso dopo gravi cedimenti strutturali. Le comunicazioni telefoniche sono andate in tilt per ore.
Stato di emergenza nazionale
La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese, invitando la popolazione alla calma e chiedendo a medici e infermieri di presentarsi immediatamente al lavoro. Ha confermato un bilancio provvisorio di 32 morti e oltre 700 feriti.
Sono state registrate più di 20 scosse di assestamento nelle ore successive.
Allerta tsunami e reazioni internazionali
Gli Stati Uniti hanno inizialmente attivato un’allerta tsunami per Porto Rico e le Isole Vergini, poi rientrata.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli USA sono “pronti ad aiutare il popolo venezuelano”, mobilitando le agenzie federali per eventuali operazioni di soccorso.
Anche la Spagna ha annunciato l’invio di aiuti umanitari.
L’ambasciatore italiano Giovanni Umberto De Vito ha confermato che non risultano vittime italiane, fino ad ora, pur segnalando danni diffusi alle abitazioni e difficoltà nelle comunicazioni. La Farnesina ha attivato verifiche e canali di assistenza.
Il terremoto del 25 giugno 2026 rappresenta una delle peggiori tragedie naturali nella storia recente del Venezuela. Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie, il Paese affronta ore drammatiche, tra paura, distruzione e la speranza di trovare ancora sopravvissuti.

