Un malore improvviso ha strappato prematuramente alla vita Emma Carratelli, 23 anni, studentessa di Medicina Veterinaria all’Università degli Studi di Napoli Federico II, che si trovava in Spagna per un periodo di Erasmus presso l’Universidad de Córdoba.
La giovane, originaria di Castel del Piano, è deceduta venerdì scorso per cause naturali, come confermato dal rettore dell’ateneo spagnolo, Manuel Torralbo, e dal preside della facoltà di Veterinaria. Secondo le prime informazioni, la studentessa avrebbe accusato un improvviso svenimento subito dopo aver praticato un’attività sportiva. All’origine del decesso ci sarebbe una possibile patologia congenita.
La notizia ha sconvolto l’intera comunità accademica. I compagni di corso la ricordano come “un raggio di luce”, parole che sintetizzano l’energia e la positività che, raccontano, Emma sapeva trasmettere a chiunque la incontrasse. “Non c’è frase più azzeccata per descriverla e per far capire, anche a chi non l’ha conosciuta, l’energia positiva che emanava”, è il messaggio affidato ai social dagli studenti ancora increduli per quanto accaduto.
La famiglia della 23enne ha raggiunto Cordoba nei giorni successivi alla tragedia per partecipare alle esequie e sbrigare le formalità necessarie. Successivamente, la salma è stata riportata in Italia, dove amici e parenti potranno darle l’ultimo saluto.
Un dolore profondo che unisce due comunità universitarie, quella napoletana e quella spagnola, nel ricordo di una giovane vita spezzata troppo presto.


