Sanremo incorona il cuore, la tradizione e la perseveranza. A vincere l’edizione 2026 del Festival è Sal Da Vinci, lo “scugnizzo di Mergellina”, figlio d’arte e simbolo di una Napoli che non smette mai di sognare. Con il brano “Per Sempre Sì”, l’artista partenopeo conquista pubblico e critica, firmando una delle vittorie più emozionanti degli ultimi anni.
Figlio di una storica famiglia con una propria compagnia teatrale, Sal Da Vinci è cresciuto tra quinte e palcoscenici. Canta dall’età di sette anni e già a dieci era considerato un ragazzino prodigio della sceneggiata napoletana. Il suo percorso artistico è stato un continuo dialogo tra tradizione e contemporaneità, tra teatro musicale e canzone d’autore, sempre con Napoli nel cuore.

Il ritorno a Sanremo arriva 17 anni dopo la sua prima partecipazione, un cerchio che si chiude con la maturità artistica di chi ha attraversato decenni di musica senza mai perdere autenticità.
Il 2025 era già stato l’anno della consacrazione popolare grazie al successo di “Rossetto e Caffè”, brano scritto dal paroliere Vincenzo D’Agostino, scomparso di recente. Una canzone che aveva riportato Sal Da Vinci al centro della scena nazionale, preparandogli idealmente la strada per il grande salto all’Ariston.
Ma a Sanremo 2026 è successo qualcosa di ancora più grande.

Fin dalla prima serata, “Per Sempre Sì” ha letteralmente sbancato. Un brano d’amore, sì, ma con un ritmo trascinante e sorprendentemente ballabile. Non la classica ballata malinconica, bensì un’esplosione di energia positiva: una dichiarazione che diventa festa.
Il pezzo parla dell’amore di coppia come scelta quotidiana, come promessa che si rinnova nel tempo. È un inno alla felicità condivisa, capace di far sorridere e di accendere speranza nelle nuove generazioni. Il ritornello – già diventato tormentone – è entrato nelle case degli italiani come un messaggio semplice ma potente: ci si può amare per tutta la vita.
Il pubblico lo canta, lo balla, lo sente proprio. E l’Ariston, sera dopo sera, si trasforma in una grande piazza napoletana in festa.
Visibilmente commosso al momento della proclamazione, Sal Da Vinci dedica la vittoria alla famiglia e soprattutto alla sua Napoli.
“Questo premio è del popolo che non molla e che crede sempre nei propri sogni, come ho fatto io.”
Parole che risuonano come un manifesto. Perché la sua vittoria non è soltanto artistica: è il trionfo della perseveranza, delle radici, della gavetta iniziata da bambino e mai interrotta.
Il successo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 rappresenta l’incontro perfetto tra tradizione partenopea e pop contemporaneo. È la dimostrazione che si può restare fedeli alla propria identità e parlare a tutto il Paese.
Lo “scugnizzo di Mergellina” è cresciuto, ma non ha mai smesso di credere nei suoi sogni. E oggi, con “Per Sempre Sì”, non ha soltanto vinto un Festival: ha regalato all’Italia un nuovo inno alla speranza, alla gioia e all’amore che dura per sempre.


