sabato, Febbraio 21, 2026
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“Punizione a due in area”, noir storico sportivo nella Napoli di Maradona

Dalla celebre punizione del 1985 alla Napoli del post-terremoto: l’ispettore Lorusso indaga tra passioni sportive e umane che hanno segnato un’epoca.

Il 3 novembre 1985 Diego Armando Maradona segna una delle reti più celebri della sua carriera: una punizione disegnata sotto la pioggia del San Paolo, che permette al Napoli di battere la Juventus capolista e imbattuta in città da 12 anni. Attorno a quell’episodio ruota “Punizione a due in area”, il nuovo romanzo di Giuseppe Farese, responsabile della comunicazione per una importante compagnia di navigazione internazionale, ma giornalista e scrittore per passione. Come il lettore vedrà, è proprio la passione ad assolvere un ruolo chiave nell’evoluzione del libro, il cui protagonista è l’ispettore della Digos incaricato della sicurezza allo stadio, Franco Lorusso. Nella settimana che porta alla partita, Lorusso si ritrova a gestire due casi misteriosi, uno dei quali tocca direttamente la sua vita privata. Le due vicende, inizialmente distanti, finiscono per intrecciarsi proprio grazie alla passione per Maradona e alle sue imprese. Farese ricostruisce una Napoli sospesa nella metà degli anni Ottanta, ancora scossa dal post-terremoto ma attraversata da nuovi slanci di riscatto, rinvigoriti proprio dall’arrivo del campione argentino, attraverso le cui magie la città trova speranza e identità. Il romanzo miscela con cura finzione narrativa e memoria storica, riportando il lettore all’interno di un decennio in cui l’era digitale non aveva ancora trasformato abitudini e ritmi quotidiani.

Nelle pagine riaffiorano atmosfere e dettagli dell’epoca come programmi televisivi iconici, autoradio e musicassette, linee telefoniche analogiche: eloquente è l’esempio del duplex, linea telefonica condominiale condivisa tra due condomini, che non poteva essere quindi utilizzata in contemporanea. Anche luoghi, ristoranti e bar restituiscono il ritratto di una Napoli d’altri tempi, evocando un senso di nostalgia per una città oggi profondamente cambiata. Nel finale, le indagini di Lorusso conducono a un episodio poco noto legato proprio a Maradona, restituendone il lato più umano: si vede il campione del mondo, infatti, il giorno dopo la vittoria contro la Juventus, scendere in un campo di terra battuta a Scalea, in Calabria, per giocare una partita di beneficenza.

Punizione a due in area, (presentato già a Napoli il 14 febbraio nella prestigiosa cornice del Maschio Angioino), appare come un poliziesco dal forte respiro sportivo, capace di mescolare ricostruzioni reali e invenzione narrativa, assumendo per questo anche i caratteri del romanzo storico. Un modo per raccontare una partita entrata nella storia e, attraverso di essa, un’epoca: quella degli anni Ottanta, ancora attraversata dagli echi del terrorismo ma piena di tensioni e passioni collettive.

Il messaggio che arriva con questo romanzo dalle svariate caratteristiche di Giuseppe Farese, è che il tema che guida la storia è lo stesso che guida le storie delle nostre vite: la passione, forza capace di orientare i nostri comportamenti, motore delle nostre scelte, fonte delle nostre debolezze ma anche delle nostre virtù. È proprio inseguendo questo filo che l’ispettore Lorusso riuscirà a portare a termine brillantemente la sua indagine.

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