domenica, Maggio 17, 2026
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Procida, madre stremata dalle violenze del figlio: arrestato un 28enne per maltrattamenti ed estorsione

Ancora un episodio di violenza domestica consumato tra le mura di casa, una storia di paura e sofferenza che per anni sarebbe rimasta chiusa nel silenzio. A Procida i carabinieri hanno arrestato un 28enne accusato di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre, una donna di 48 anni ormai esausta da continue minacce, richieste di denaro e aggressioni.

La vicenda si è consumata nella mattinata di ieri. La donna, come ogni giorno, era uscita di casa alle prime luci dell’alba portandosi dietro il peso di un’altra notte difficile. La sera precedente il figlio le aveva chiesto ancora soldi. Una richiesta che, secondo quanto ricostruito, si inserirebbe in una spirale legata a una dipendenza che da tempo avrebbe compromesso gli equilibri familiari.

Di fronte all’ennesima pretesa economica, la madre aveva deciso di dire basta. Un rifiuto che però non avrebbe fermato il giovane.

Il 28enne avrebbe raggiunto la donna sul posto di lavoro, dando in escandescenze. Urla, agitazione e momenti di forte tensione avrebbero presto trasformato la situazione in un nuovo episodio di paura. Terrorizzata e incapace di gestire l’ennesima esplosione di rabbia del figlio, la 48enne è uscita dal locale chiedendo aiuto a un cugino.

L’uomo si è immediatamente recato alla caserma dei carabinieri di Procida per segnalare quanto stava accadendo. Una pattuglia si è diretta sul posto mentre, nel tentativo disperato di placare il giovane, la donna avrebbe iniziato a consegnargli del denaro.

Quando i militari sono arrivati, hanno trovato la 48enne in uno stato di profonda prostrazione. Tra le lacrime avrebbe raccontato una lunga serie di episodi precedenti: minacce, violenze e continue richieste di soldi subite nel tempo.

Il 28enne era ancora nel locale ed è stato bloccato dai carabinieri.

Successivamente i militari hanno effettuato un controllo nell’abitazione della donna. Lo scenario trovato all’interno è apparso devastante: mobili distrutti, suppellettili danneggiate e infissi rotti, evidenti segni di una rabbia esplosa più volte dentro casa. Durante gli accertamenti è stata inoltre sequestrata una dose di hashish.

Nonostante il dolore e la difficoltà di una decisione tanto sofferta, la donna ha scelto di denunciare il figlio. Una scelta che, secondo quanto emerso, non aveva mai avuto il coraggio di compiere prima.

Il giovane è stato arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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