Silenzio su tempi e motivi della chiusura. Appello a Poste Italiane: “Dateci risposte subito”
Un quartiere intero senza uno dei servizi essenziali. Da giorni l’ufficio postale di Piscinola, nella periferia nord di Napoli, è chiuso senza spiegazioni ufficiali, lasciando centinaia di cittadini nel disagio e nell’incertezza.
Nessun avviso chiaro, nessuna data di riapertura, nessuna comunicazione dettagliata sui motivi dello stop. Solo una saracinesca abbassata e tante domande senza risposta.

La situazione sta diventando ogni giorno più pesante, soprattutto per anziani e persone fragili che dipendono dai servizi postali per pensioni, bollette e operazioni quotidiane. “Siamo abbandonati – raccontano i residenti – dobbiamo spostarci lontano anche per le cose più semplici”.
Il timore, sempre più diffuso, è che la chiusura possa protrarsi a lungo o, peggio, trasformarsi in qualcosa di definitivo. Un’ipotesi che nel quartiere viene vissuta con forte preoccupazione.
“Piscinola non può perdere anche la posta – denunciano i cittadini – è un presidio fondamentale. Vogliamo sapere cosa sta succedendo”.
Il malcontento cresce e si trasforma in richiesta precisa: trasparenza immediata. I residenti chiedono a Poste Italiane e alle istituzioni locali di chiarire:
- le cause della chiusura
- lo stato di eventuali lavori
- una data certa per la riapertura
E, nel frattempo, soluzioni alternative per evitare ulteriori disagi.
Il quartiere resta in attesa, tra rabbia e preoccupazione. Ma una cosa è chiara: il silenzio, ora, non è più accettabile.


