Olimpiadi 2032, asse tra città: Ravenna si candida con Firenze e Bologna
Cresce il progetto condiviso per i Giochi: sostegno dal Pd e invito alla sinergia territoriale
Si rafforza l’ipotesi di una candidatura congiunta per le Olimpiadi estive del 2032 che vede protagoniste Ravenna, Firenze e Bologna. Un progetto che punta sulla collaborazione tra territori e che sta raccogliendo consensi nel mondo politico e istituzionale.
A rilanciare l’idea è stato il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, aprendo alla possibilità di un’alleanza tra più città per ospitare i Giochi. Una proposta accolta positivamente dal gruppo del Partito Democratico nel capoluogo toscano.
Nicola Armentano, capogruppo Pd a Firenze, e Fabio Giorgetti, presidente della commissione Sport, hanno espresso apprezzamento per l’apertura di Ravenna, sottolineando come il progetto stia guadagnando attenzione e adesioni.
Secondo i rappresentanti politici, l’idea di una candidatura condivisa rappresenta “una grande opportunità” per valorizzare più territori contemporaneamente, mettendo in rete risorse, infrastrutture e competenze.
Al centro della proposta c’è il concetto di collaborazione interregionale: un modello che supera la logica della singola città ospitante e punta invece a una distribuzione degli eventi su più aree.
Un approccio che, secondo i promotori, permetterebbe di ampliare i benefici economici e sociali dei Giochi, favorendo uno sviluppo più equilibrato e diffuso.
Dal Pd fiorentino arriva anche un invito alle forze politiche locali ancora scettiche: sostenere con convinzione il progetto e lavorare per costruire una visione condivisa.
Il percorso verso una candidatura ufficiale è ancora lungo, ma il dialogo tra le città sembra avviato. L’obiettivo è trasformare un’idea in un progetto concreto capace di competere a livello internazionale.


