Napoli – Il Maradona dove tornare ad essere ancora una volta il fortino azzurro, il luogo in cui costruire certezze e continuità. Invece, contro il Parma, il Napoli spreca la seconda occasione casalinga importante e lascia sul campo punti che pesano come macigni. Un passo falso che fa rumore, soprattutto perché arriva contro un avversario sulla carta inferiore e in una fase della stagione in cui non sono più ammessi cali di concentrazione.
La prestazione è stata emblematica dei limiti attuali della squadra: tanto possesso palla, buone trame a tratti, ma poca concretezza sotto porta e una fragilità mentale che emerge appena la partita si complica. Occasioni create e non sfruttate, ritmo spesso prevedibile e la sensazione costante che basti poco agli avversari per mettere in difficoltà gli azzurri. Al Maradona, dove dovrebbe essere il Napoli a dettare legge, si è invece vista una squadra incapace di chiudere la gara e di gestirne i momenti decisivi.
Ed è proprio questo il punto: così non si può andare avanti, soprattutto se l’obiettivo dichiarato o anche solo sognato è quello di rivivere l’emozione dello scudetto. Le grandi squadre costruiscono i successi vincendo le partite “sporche”, quelle in cui non brillano ma portano comunque a casa i tre punti. Il Napoli, invece, continua ad alternare prestazioni convincenti a passi indietro difficili da spiegare.
Il paradosso è evidente se si guarda ai big match: contro squadre come Inter, Juventus, Roma e Lazio, il Napoli ha spesso offerto prove di alto livello, mostrando carattere, intensità e qualità. Contro le grandi, la squadra sembra esaltarsi; contro le medio-piccole, invece, fatica terribilmente a imporsi. Un limite che alla lunga diventa un freno enorme in classifica.
Serve una svolta, mentale prima ancora che tattica. Perché il talento non manca, ma senza continuità e cattiveria agonistica il rischio è quello di restare intrappolati nei rimpianti. Il Maradona merita un Napoli capace di imporsi, non di recriminare. E il sogno scudetto, senza un cambio di passo immediato, resterà solo un ricordo recente e bellissimo, ma sempre più lontano.


