Villaricca, violenza di genere: tenta di entrare in casa con un estintore, arrestato 43enne
VILLARICCA – Momenti di terrore nel pieno centro cittadino, dove una richiesta d’aiuto al 112 ha fatto scattare l’intervento immediato dei Carabinieri, evitando conseguenze ancora più gravi in un caso di violenza domestica.
I militari della stazione locale conoscevano già quell’indirizzo. Solo lo scorso marzo, infatti, era stata presentata una denuncia per maltrattamenti in famiglia, al culmine di un anno di aggressioni e vessazioni. Quando la gazzella è arrivata sul posto, l’uomo – un 43enne – era ancora davanti all’abitazione dell’ex moglie.
Le urla riecheggiavano nel palazzo. “La uccido, mi faccio 30 anni”, gridava, mentre tentava di forzare l’ingresso. A terra, davanti alla porta, un estintore: il tubo era stato infilato sotto l’uscio per saturare l’appartamento con polvere e fumo, nel tentativo di costringere chi era all’interno ad aprire.
I Carabinieri sono intervenuti rapidamente, bloccando l’uomo e mettendo in sicurezza la famiglia. All’interno dell’abitazione si trovavano l’ex moglie, 43 anni, e i tre figli della coppia: un ragazzo di 19 anni e due ragazze di 17 e 14 anni, tutti sotto shock.
Secondo quanto ricostruito, poco prima l’uomo era riuscito a entrare in casa, aggredendo l’ex compagna. Il figlio maggiore era intervenuto per difendere la madre, venendo colpito con un pugno al volto. Gli occhiali si sono frantumati e il giovane ha riportato un trauma all’occhio sinistro, con una prognosi di alcuni giorni.
Dopo essere stato allontanato, il 43enne ha tentato nuovamente di entrare, dando in escandescenze sul pianerottolo. Da qui il gesto estremo con l’estintore, che ha riempito l’abitazione di polvere, creando panico e rendendo l’aria irrespirabile.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha evitato il peggio. L’uomo è stato arrestato e trasferito in carcere, mentre per la famiglia sono scattate le procedure di tutela.
Resta il coraggio del figlio 19enne, che non ha esitato a intervenire per proteggere la madre e le sorelle, contribuendo a evitare conseguenze ancora più gravi.


