ereoNel quartiere Vomero torna a crescere il malcontento per il continuo passaggio di aerei sopra la collina napoletana. A rilanciare l’allarme è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, che raccoglie le numerose segnalazioni arrivate dai residenti, sempre più preoccupati per quella che definisce una “servitù di aerodotto” ormai insostenibile.
Secondo quanto riferito dal Comitato, nei primi giorni di luglio il traffico aereo avrebbe raggiunto livelli particolarmente intensi, con velivoli che sorvolano il Vomero e l’Arenella a bassa quota a intervalli molto ravvicinati, arrivando in alcune fasce orarie a un passaggio ogni cinque minuti. Una situazione che, secondo i cittadini, provoca rumore costante, inquinamento atmosferico e un crescente senso di insicurezza.
Le proteste, spiegano dal Comitato, non si limitano più alle segnalazioni dirette ma trovano spazio anche sui social network, dove sono nati gruppi di cittadini che chiedono una revisione delle attuali rotte aeree e una soluzione definitiva al problema.
Capodanno ricorda come la situazione sia cambiata negli anni con la modifica delle traiettorie di volo. Se in passato gli aerei attraversavano prevalentemente aree meno urbanizzate, oggi sorvolano quartieri densamente popolati come Vomero e Arenella, dove si concentra una delle più elevate densità abitative del Paese, con migliaia di residenti per chilometro quadrato.
Al centro delle richieste vi è anche il piano aeroportuale della Campania elaborato alla fine degli anni Novanta, che prevedeva una progressiva trasformazione dello scalo di Capodichino in un city airport e il potenziamento degli aeroporti di Grazzanise e Pontecagnano per assorbire parte del traffico nazionale e internazionale. Secondo il presidente del Comitato, quel progetto non ha mai trovato piena attuazione, lasciando irrisolta una questione che continua a incidere sulla qualità della vita di migliaia di cittadini.
Non mancano le critiche rivolte alle istituzioni. Capodanno sostiene che, nonostante il tema riguardi salute pubblica e tutela ambientale, Comune, Provincia e Regione non abbiano assunto una posizione chiara né avviato iniziative concrete per affrontare il problema. In particolare viene chiesto un maggiore coinvolgimento delle amministrazioni competenti affinché si apra un confronto sul futuro dello scalo cittadino e sulle conseguenze del traffico aereo sopra il centro urbano.
Il Comitato evidenzia inoltre come l’aumento del numero di passeggeri e l’attivazione di nuove rotte abbiano incrementato il numero dei sorvoli sulla città, con ripercussioni che, a giudizio dei residenti, non possono essere valutate esclusivamente sotto il profilo economico e turistico.
Per questo motivo viene rinnovata la richiesta di convocare i consigli comunale, metropolitano e regionale per affrontare la questione e individuare soluzioni in grado di ridurre il peso della cosiddetta “servitù di aerodotto”. L’obiettivo indicato dal Comitato è quello di restituire ai quartieri collinari un cielo meno congestionato, conciliando lo sviluppo del trasporto aereo con la tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini.

