A Palazzo San Giacomo il focus di Save the Children sulla crisi demografica italiana
La crisi demografica e le difficoltà che accompagnano la maternità in Italia sono state al centro dell’incontro ospitato a Palazzo San Giacomo, dove è stato presentato lo studio “Le Equilibriste” realizzato da Save the Children. L’analisi fotografa un Paese alle prese con un costante calo delle nascite e con un’età sempre più elevata alla quale si diventa genitori per la prima volta.
Secondo i dati illustrati nel rapporto, nel 2025 in Italia sono nati circa 355 mila bambini, il numero più basso mai registrato nel Paese. Un dato che conferma il trend negativo degli ultimi anni e che alimenta il dibattito sulla necessità di politiche sempre più efficaci a sostegno delle famiglie e della natalità.
Lo studio evidenzia inoltre come l’età media alla nascita del primo figlio abbia raggiunto quasi i 32 anni, collocando l’Italia ai vertici europei per il ritardo con cui si affronta la genitorialità. Una scelta spesso influenzata da fattori economici, lavorativi e sociali, che rendono più complesso conciliare vita familiare e carriera.
Nel corso della presentazione è intervenuta anche l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante, che ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nel rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie.
«Non c’è vera parità di opportunità senza un sistema di tutele reali», ha dichiarato Ferrante, sottolineando come il Comune sia impegnato a potenziare le reti di welfare locale e ad ampliare l’accesso ai servizi dedicati all’infanzia, strumenti considerati fondamentali per favorire una maggiore conciliazione tra lavoro e vita familiare.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sul futuro delle politiche sociali e sulla necessità di costruire un sistema di sostegno sempre più vicino ai bisogni delle famiglie. Il fenomeno del calo delle nascite, infatti, non riguarda soltanto l’aspetto demografico, ma coinvolge anche lo sviluppo economico, il mercato del lavoro e la sostenibilità del sistema di welfare nei prossimi anni.

