Blitz dei Carabinieri nell’area Est del capoluogo campano. Nella mattinata del 16 febbraio 2026 i militari della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di un 37enne napoletano, ritenuto contiguo al clan “De Martino XX”, articolazione del clan De Micco, attivo nel quartiere Ponticelli.
L’uomo è gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Il provvedimento trae origine dalla denuncia presentata dal titolare di una struttura ricettiva situata a Ponticelli. A fine gennaio 2026, l’imprenditore avrebbe ricevuto la visita di un uomo sconosciuto che, secondo quanto riferito, avrebbe avanzato una richiesta estorsiva pari a 50mila euro in contanti, somma da consegnare a favore di “chi comanda a Ponticelli”.
Un’intimidazione esplicita che ha spinto la vittima a rivolgersi alle forze dell’ordine, facendo scattare immediatamente le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Gli accertamenti investigativi avrebbero consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 37enne, identificato attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona e grazie al riconoscimento effettuato dalla persona offesa.
Alla luce degli elementi raccolti, la DDA di Napoli ha disposto il fermo dell’indagato e la sua traduzione presso la Casa Circondariale di Carcere di Poggioreale.
Il decreto di fermo è stato successivamente sottoposto a convalida dal GIP del Tribunale di Napoli che, all’esito dell’interrogatorio, ha convalidato il provvedimento applicando la misura della custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso lo stesso sono ammessi mezzi di impugnazione. L’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva.


