sabato, Marzo 21, 2026
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Napoli, difesa in difficoltà: 11 partite senza clean sheet per la squadra di Conte

Napoli, vittorie ma difesa in affanno: Conte cerca equilibrio in vista del Cagliari

Il Napoli continua a ottenere risultati positivi, ma c’è un dato che non può essere ignorato: la tenuta difensiva. La squadra guidata da Antonio Conte non riesce a chiudere una partita senza subire gol da circa due mesi, un segnale che impone riflessioni profonde nello staff tecnico.

L’ultima gara conclusa con la porta inviolata risale al 17 gennaio, quando allo stadio Diego Armando Maradona arrivò un successo di misura contro il Sassuolo. Da allora, gli azzurri hanno sempre incassato almeno una rete: undici partite consecutive tra campionato e coppe, con 18 gol subiti. Un rendimento difensivo che contrasta con i risultati complessivi, comunque positivi, grazie anche a diverse vittorie ottenute nello stesso periodo.

Le difficoltà partono soprattutto dalla retroguardia, dove sono mancati continuità e stabilità. Il reparto è stato spesso ridisegnato tra rotazioni e assenze. Tra i centrali, Amir Rrahmani ha dovuto fermarsi per infortunio proprio dopo l’ultima gara senza gol subiti, privando la squadra di uno dei punti di riferimento. Accanto a lui si sono alternati Juan Jesus e Leo Ostigard, con Natan chiamato spesso a gestire situazioni delicate senza grande continuità.

Sugli esterni, Giovanni Di Lorenzo resta una certezza per leadership e minutaggio, mentre sul lato opposto si sono alternati Mathías Olivera e Mário Rui, anche loro condizionati da qualche acciacco fisico nel corso della stagione.

Non va poi trascurato il contributo del centrocampo nella fase di non possesso: l’assenza o la condizione non ottimale di giocatori come André-Frank Zambo Anguissa ha ridotto la capacità di filtro davanti alla difesa, esponendo maggiormente il reparto arretrato.

Nonostante le criticità, il Napoli ha comunque trovato continuità nei risultati. Le vittorie contro Verona, Torino e Lecce hanno portato punti pesanti, ma tutte con lo stesso copione: successo di misura e almeno un gol subito. Un dettaglio che evidenzia come la squadra riesca a reagire, ma non ancora a controllare completamente le partite.

Le disattenzioni, sia su azione che sui calci piazzati, restano un tema aperto. Piccoli errori di posizione o lettura continuano a costare caro, soprattutto contro avversari organizzati o nelle fasi decisive dei match.

Il dato peggiora lontano dal Maradona. L’ultima gara esterna senza subire gol risale al 4 gennaio, nel successo contro la Lazio. Da quel momento, nelle trasferte successive, gli azzurri hanno sempre incassato reti, per un totale di 11 gol subiti in sei partite, con un bilancio altalenante.

Anche tra i pali si è vista alternanza: Alex Meret e Vanja Milinković-Savić si sono divisi le presenze, ma il problema sembra più collettivo che legato al singolo portiere.

Il prossimo impegno contro il Cagliari Calcio rappresenta un test significativo. Non sarà importante solo ottenere la quarta vittoria consecutiva, ma soprattutto ritrovare equilibrio e compattezza.

Per Conte, la priorità è chiara: ridare solidità alla squadra partendo dalla fase difensiva. Il ritorno al clean sheet non è solo una statistica, ma un passaggio fondamentale per mantenere ambizioni alte e consolidare la corsa verso le posizioni che contano in classifica.

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