giovedì, Febbraio 19, 2026
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Napoli cantiere di Pace: partita la prima tappa del Giro d’Italia per la Pace

Napoli si trasforma in laboratorio di dialogo, partecipazione e cittadinanza attiva. È partita dal capoluogo partenopeo la prima tappa del Giro d’Italia per la Pace, iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani con l’obiettivo di costruire, a partire dalle giovani generazioni, una coscienza diffusa fondata sulla cultura della pace, della solidarietà e della cura reciproca.

L’edizione di quest’anno assume un significato ancora più profondo: il cammino coincide infatti con l’ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi e con gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, due ricorrenze che richiamano i valori fondanti dell’identità nazionale, dalla fraternità alla democrazia.

Il percorso ha preso il via con una serie di appuntamenti organizzati dal Comune di Napoli – Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie. In mattinata, la Lampada della Pace, simbolo del tour, è stata accolta nello spazio antistante l’Istituto comprensivo D’Aosta–Scura in piazza Montecalvario, nel cuore dei Quartieri Spagnoli.

Ad accoglierla l’assessora all’Istruzione e alle Famiglie Maura Striano, insieme al direttore del Coordinamento, Flavio Lotti. Attorno a loro centinaia di studentesse e studenti delle scuole cittadine, protagonisti di una mattinata intensa e partecipata.

«Partire da un luogo simbolo come i Quartieri Spagnoli ha un valore profondo – ha dichiarato l’assessora Striano –. Vogliamo che la pace non sia un concetto astratto, ma una pratica quotidiana di cura dell’altro. Vedere i nostri ragazzi così coinvolti dimostra che le scuole sono i veri cantieri dove si costruisce il futuro della nostra democrazia. Napoli risponde con l’entusiasmo dei suoi studenti, ribadendo che l’educazione alla cittadinanza attiva è l’unica via per contrastare ogni forma di violenza».

La giornata è proseguita nell’Aula del Consiglio comunale, dove una delegazione di studenti è stata ricevuta dalla consigliera Mariagrazia Vitelli, in rappresentanza dell’assemblea cittadina, e dalla vicesindaco Laura Lieto.

Qui i rappresentanti dei Consigli Municipali Junior hanno letto gli ordini del giorno dedicati al tema della pace, frutto di un percorso di confronto e riflessione maturato nelle scuole. Un gesto simbolico ma concreto: portare nell’istituzione per eccellenza della città le proposte e le istanze delle nuove generazioni.

«È stato un onore accogliere nella casa dei cittadini i giovani rappresentanti della nostra comunità – ha affermato la vicesindaco Lieto –. Vedere l’impegno con cui hanno redatto gli ordini del giorno per la pace ci riempie di speranza. Noi abbiamo il compito di proteggere questi spazi di democrazia e di dare voce ai più giovani, affinché le loro istanze diventino la base delle nostre scelte politiche locali e nazionali».

In contemporanea, in piazza Municipio, gli studenti hanno animato una suggestiva performance dei “Tamburi per la Pace”, a cura dell’E.I.P. Italia, trasformando il centro cittadino in un grande palcoscenico di partecipazione civile.

Il momento conclusivo della giornata si è svolto nello scenario carico di storia del Monastero di Santa Chiara, dove si è tenuta la costruzione simbolica delle “Fondamenta di Pace”. Un gesto collettivo per ribadire che la pace non è un’utopia distante, ma un edificio da costruire giorno dopo giorno, con responsabilità condivisa.

Al confronto pubblico hanno preso parte il sindaco Gaetano Manfredi, gli assessori Striano e Baretta, la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Monica Matano e Flavio Lotti.

«Napoli si conferma capitale di accoglienza e dialogo – ha sottolineato il sindaco Manfredi –. In un momento storico segnato da troppi conflitti internazionali, le città hanno il dovere di farsi portavoce di un messaggio di distensione. Accogliere il Giro d’Italia per la Pace significa investire sulle nuove generazioni, affinché crescano con i valori della solidarietà e della convivenza civile. La partecipazione di oggi è la prova che la nostra comunità è pronta a fare la sua parte per un’Italia e un’Europa più giuste. E oggi, con l’annuncio ufficiale della visita del Papa a Napoli, questa iniziativa assume ancora più valore».

La scelta di Napoli come tappa inaugurale non è casuale. Città complessa e stratificata, crocevia di culture e contraddizioni, il capoluogo campano lancia un segnale forte: la pace non è solo assenza di guerra, ma costruzione quotidiana di relazioni, diritti, partecipazione e giustizia sociale.

Il Giro proseguirà nelle prossime settimane toccando altre città italiane, ma il messaggio partito dai Quartieri Spagnoli resta chiaro: la pace si impara, si pratica e si costruisce insieme. E sono le scuole, oggi più che mai, i cantieri in cui si gettano le fondamenta del futuro.

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