Momenti di forte tensione alla Stazione Centrale di Napoli, dove centinaia di appartenenti al Movimento 7 Novembre hanno dato vita a una protesta per denunciare la sospensione del progetto che coinvolge circa 1.200 lavoratori tirocinanti.
Secondo quanto riferito dai manifestanti, i partecipanti alla mobilitazione avevano già sottoscritto un contratto prima dell’improvvisa interruzione del percorso, una decisione che, a loro dire, rischia di creare una grave emergenza sociale e occupazionale.
Nel corso della manifestazione un folto gruppo di manifestanti è riuscito ad accedere all’interno della stazione ferroviaria, mentre sul posto è stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza. Numerosi agenti della Polizia di Stato, compresi reparti in tenuta antisommossa, hanno presidiato gli accessi e le aree interne dello scalo per garantire l’ordine pubblico e monitorare l’evolversi della situazione.
La protesta si è svolta in un clima di forte tensione, con i manifestanti che hanno ribadito la richiesta di un confronto immediato con le istituzioni affinché venga chiarita la sorte del progetto e dei lavoratori coinvolti.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori della mobilitazione, una folta delegazione è partita da Napoli diretta a Roma con l’obiettivo di chiedere un intervento delle istituzioni nazionali e ottenere risposte sul futuro dei circa 1.200 tirocinanti.
Al momento non risultano informazioni ufficiali su eventuali incidenti o provvedimenti adottati dalle forze dell’ordine. La situazione resta monitorata, mentre si attendono sviluppi sull’iniziativa della delegazione giunta nella Capitale e sulle possibili decisioni delle istituzioni competenti.

