Crisi in Medio Oriente, effetti sul turismo: calano le prenotazioni verso il Golfo
La crescente instabilità geopolitica in Medio Oriente comincia a riflettersi anche sul turismo italiano verso i Paesi del Golfo. Le tensioni nell’area e alcune criticità legate al traffico aereo stanno già influenzando le scelte di molti viaggiatori, con un rallentamento delle prenotazioni e un aumento delle cancellazioni.
I primi segnali potrebbero emergere già durante il periodo di Pasqua, che tradizionalmente rappresenta uno dei momenti più importanti per i viaggi verso questa area del mondo. In questo periodo si concentra infatti circa il 13% delle partenze annuali dall’Italia verso le destinazioni del Golfo. Le stime parlano di circa 75mila viaggiatori e di un giro d’affari complessivo vicino ai 130 milioni di euro.
Tuttavia le prime indicazioni del mercato mostrano una situazione più incerta: si registrano circa 13mila cancellazionie oltre 23mila prenotazioni ancora in sospeso, per un valore economico potenzialmente coinvolto che si aggira intorno ai 70 milioni di euro.
L’impatto più consistente potrebbe però manifestarsi durante l’estate, quando si concentra circa un terzo dei flussi turistici annuali verso l’area del Golfo.
Tra giugno e settembre sono previste circa 260mila partenze dall’Italia, con un valore economico stimato in oltre 450 milioni di euro. Complessivamente, considerando il periodo che va dalla primavera alla fine dell’estate, il mercato dei viaggi italiani verso il Golfo raggiunge un valore di circa 510 milioni di euro, di cui 160 milioni potrebbero essere a rischio tra cancellazioni e rinvii.
Se la situazione internazionale dovesse rimanere instabile nei prossimi mesi, la domanda potrebbe diminuire fino al 35%, con una possibile perdita di 70mila viaggi e un impatto economico superiore ai 150 milioni di euro.
Sul piano operativo alcuni operatori turistici stanno già modificando le proprie programmazioni. In diversi casi i viaggi verso le destinazioni del Golfo sono stati temporaneamente sospesi fino all’inizio di maggio, soprattutto per mete come gli Emirati Arabi Uniti.
Particolare attenzione viene riservata anche ai voli intercontinentali che prevedono scali nei grandi hub dell’area, come Dubai, Abu Dhabi e Doha. In alcune situazioni gli itinerari vengono riorganizzati utilizzando compagnie aeree alternative per garantire maggiore sicurezza ai passeggeri.
L’incertezza internazionale sta anche modificando le preferenze dei viaggiatori italiani. Molti turisti stanno infatti orientando le proprie scelte verso destinazioni considerate più stabili.
Tra le mete che stanno registrando un aumento della domanda figurano Spagna, Grecia, Italia, ma anche località più lontane come Capo Verde, Caraibi e alcune destinazioni dell’Africa.
Un ulteriore effetto della situazione riguarda il costo dei trasporti: alcuni viaggiatori stanno anticipando le prenotazioni per evitare possibili aumenti dei prezzi dei voli che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane.


