lunedì, Aprile 13, 2026
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“Last Night in Malta”: da Sorrento a Malta

INTERVISTATORE
Alessandro, sei stato in corsa per gli Oscar nel 2022. Puoi raccontarci questa esperienza?

ALESSANDRO DERVISO
Sì, con “The Walk”, con Giacomo Rizzo e Angelo Conforti, una storia scritta da Franco Cesareo, che saluto e ringrazio. Il film è stato prodotto da Arcangelo Del Vecchio, con le musiche di Nicola Lerra, già premiato per “The Amazing Spider-Man”, e gli effetti speciali del maestro Vittorio Sodano, nominato agli Oscar per “Apocalypto” di Mel Gibson e “Il Divo” di Paolo Sorrentino.

INTERVISTATORE
Che esperienza è stata per te essere in corsa agli Oscar?

ALESSANDRO DERVISO
All’epoca dichiarai: “L’ho saputo sabato mattina. Da allora non dormo per paura di svegliarmi e scoprire che era solo un sogno”. Era ovviamente una battuta. La verità è che non ho mai pensato di poter vincere, ma quell’anno c’erano circa 10.000 progetti da tutto il mondo e il solo fatto di essere stato selezionato ha completamente cambiato il mio approccio al lavoro. Il confronto con una realtà così ambita mi ha dato una spinta internazionale molto forte.

INTERVISTATORE
Oggi si parla molto del tuo ultimo progetto a Sorrento. Cosa è successo?

ALESSANDRO DERVISO
Preferirei non entrare nel merito di quel progetto.

INTERVISTATORE
Ma i giornali all’epoca hanno annunciato un tuo film a Sorrento, con protagonista Alec Baldwin.

ALESSANDRO DERVISO
Sì, questo è vero. Alec Baldwin è venuto a Sorrento e abbiamo lavorato in modo estremamente rigoroso al progetto. Giravamo durante il giorno e la sera lavoravamo insieme su alcuni aspetti del suo personaggio. È stato molto presente sul set e ha dato un contributo importante anche agli altri attori. Si è creata una bellissima sinergia con l’altra protagonista, l’attrice messicana Luisa Rubino, già nota per “Narcos: Mexico”, la celebre serie Netflix.

INTERVISTATORE
E oggi che fine ha fatto quel progetto?

ALESSANDRO DERVISO
Quel progetto, nella sua forma originaria, è stato interrotto. Per fortuna i diritti dell’opera restano integralmente e incontestabilmente nella disponibilità della mia società. Così ho deciso di spostare il film a Malta e il nuovo titolo è “Last Night in Malta”. A settembre il progetto sarà ufficialmente annunciato. Per il momento, però, non posso entrare nei dettagli su cast o produzione.

INTERVISTATORE
Ci sono state ripercussioni legali?

ALESSANDRO DERVISO
Per quanto mi riguarda, sto tutelando le mie posizioni nelle sedi opportune, rappresentato dall’avvocato Filomena Cusano, che da quest’anno sarà anche il mio agente. Tutto ciò che posso dire, è che al momento risulta che alcuni soggetti coinvolti stiano valutando iniziative a tutela dei propri interessi, alla luce di situazioni economiche rimaste irrisolte. Su eventuali azioni intraprese da terzi, però, non posso entrare nel merito.

INTERVISTATORE
C’è anche un tema legato al territorio in cui avete girato?

ALESSANDRO DERVISO
Abbiamo iniziato il film a Sorrento, nel Marzo 2025. Devo dire che, fatta eccezione per la famiglia Fiorentino dell’Hotel Excelsior, il ristorante Inn Bufalito e il ristorante Aurora, che ci hanno accolti in modo impeccabile e sostenuti fino all’ultimo giorno, senza lasciarsi condizionare da un contesto operativo disorganico e da dinamiche poco trasparenti che circondavano la produzione, l’esperienza complessiva è stata nettamente al di sotto degli standard operativi richiesti da una produzione internazionale. In un contesto che vive di turismo, ci si aspetterebbe standard molto diversi. Quando queste condizioni non si verificano, diventa inevitabile intervenire in modo deciso, anche a tutela delle persone coinvolte. Ci tengo però a dire una cosa: sono profondamente dispiaciuto per i professionisti del territorio che si sono trovati in una situazione difficile. Nutro grande rispetto per la troupe e per il lavoro che svolgono. Non a caso, con molti di loro ho continuato a collaborare in produzioni successive, in contesti più solidi, dove non si sono verificati problemi.

INTERVISTATORE
Insomma, non ci torneresti?

ALESSANDRO DERVISO
A girare un altro film, intendi? Posso solo dire che non rientra tra le destinazioni di riferimento per produzioni strutturate di questo tipo. Sorrento non è una scelta frequente, ed è un dato evidente nel settore. Se non viene scelta, è perché le condizioni operative non sono percepite come adeguate a produzioni di questo livello. Io oggi ho bisogno di lavorare in contesti che offrano condizioni operative certe, solide e all’altezza di una produzione internazionale.

INTERVISTATORE
Bene, ora passiamo ai prossimi progetti. A cosa stai lavorando?

ALESSANDRO DERVISO
Sto preparando un film musical a Malta, in partecipazione con un’importante società internazionale di navi da crociera, in collaborazione con il maestro Carlo Morelli, già direttore del coro del Teatro San Carlo di Napoli, oltre che artista internazionale di immenso valore. È un progetto interamente finanziato dalla mia società, Fireway Film e da un’altra società che ho fondato sull’isola insieme a due partner imprenditoriali. A Malta porterò anche il mio esecutivo italiano, composto da Denise Morelli e Antonio Pizzo, già reduci da una produzione internazionale nel Cilento per la regia di Frank Gilbert, sullo sterminio degli assiri, per la quale ho curato la produzione tra Marocco, Italia, Egitto e Turchia. Un film bellissimo, in anteprima mondiale l’8 Maggio a Bruxelles.

INTERVISTATORE
Un’ultima battuta: dopo questa esperienza, cosa porti con te?

ALESSANDRO DERVISO
Il cinema vive un momento complesso, soprattutto in Europa, dove troppo spesso la visione non è sostenuta da strutture adeguate. Per quanto mi riguarda, ho imparato quanto sia fondamentale scegliere con attenzione le persone a cui affidare la responsabilità della propria visione. Un film, per un regista, è qualcosa di profondamente personale, quasi come un figlio.

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