mercoledì, Marzo 25, 2026
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Epatite A, boom di casi: “Evitate frutti di mare”

Epatite A in Campania, cresce il numero dei casi: 51 ricoverati al Cotugno

NAPOLI – Aumentano i casi di Epatite A in Campania, con un quadro che, pur non configurandosi come emergenza epidemica, desta preoccupazione tra gli operatori sanitari. A fare il punto è Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso epidemiologico dell’Ospedale Cotugno, dove attualmente si contano 51 pazienti ricoverati e altri 9 in osservazione al pronto soccorso.

“Non sono numeri da epidemia, ma i contagi registrati in questi giorni superano le nostre attese”, spiega Di Sarno. Un dato che si inserisce in un trend più ampio: dall’inizio dell’anno in Campania sono stati accertati circa 180 casi, un numero che supera di dieci volte la media registrata negli ultimi dieci anni.

Secondo quanto riferito dai pazienti ricoverati, molti di loro avrebbero consumato frutti di mare crudi nei giorni precedenti al contagio. Un elemento che rafforza l’ipotesi di una diffusione legata alle abitudini alimentari, soprattutto in un territorio dove il consumo di prodotti ittici freschi è particolarmente diffuso.

Per questo motivo, dagli ambienti sanitari arriva un appello chiaro: evitare, almeno in questa fase, il consumo di frutti di mare, anche se cotti. “Le mani restano un veicolo importante di contagio – sottolinea Di Sarno – ed è fondamentale prestare la massima attenzione all’igiene”.

I pazienti ricoverati presentano, nella maggior parte dei casi, condizioni cliniche buone. L’età media si colloca tra i 30 e i 49 anni, segno che il virus sta colpendo prevalentemente una fascia adulta della popolazione.

L’Epatite A è un’infezione virale che colpisce il fegato e si trasmette principalmente per via oro-fecale, attraverso alimenti o acqua contaminati oppure per contatto diretto tra persone. Nella maggior parte dei casi ha un decorso benigno, ma può richiedere ricovero, soprattutto quando i sintomi sono più intensi.

Di fronte all’aumento dei contagi, diversi sindaci campani hanno adottato ordinanze restrittive, introducendo il divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi.

Le autorità raccomandano inoltre di evitare il consumo di prodotti crudi anche in ambito domestico e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle ASL per l’acquisto e la preparazione degli alimenti.

Tra le principali misure di prevenzione:

  • curare l’igiene delle mani, soprattutto prima di mangiare;
  • evitare alimenti crudi o poco cotti di provenienza non certificata;
  • prestare attenzione alla conservazione degli alimenti;
  • valutare la vaccinazione, considerata uno strumento efficace per prevenire l’infezione.

“Invitiamo a vaccinarsi contro l’epatite A”, ribadisce Di Sarno, evidenziando come la prevenzione resti l’arma principale per contenere la diffusione del virus.

La situazione è dunque sotto controllo, ma richiede attenzione e responsabilità da parte di cittadini e operatori del settore alimentare. L’obiettivo è evitare che un aumento anomalo dei casi possa trasformarsi in un fenomeno più ampio, soprattutto in un periodo in cui le abitudini alimentari e la socialità possono favorire la diffusione del contagio.

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