Agguato mortale nell’area nord di Napoli: ucciso Armando Lupoli. Ore prima l’omicidio di Castrese Palumbo a Marano, timori per una nuova guerra di camorra
La tensione torna a salire nell’area nord della provincia di Napoli. Nel tardo pomeriggio si è consumato un agguato mortale riconducibile agli ambienti della criminalità organizzata: a perdere la vita è stato Armando Lupoli, 38 anni, ritenuto dagli investigatori vicino a ciò che resta del cosiddetto clan “167”.

L’uomo era alla guida della sua auto, una Peugeot 3008, mentre percorreva via Mazzini rientrando dalla vicina Casavatore. Secondo una prima ricostruzione, la vettura sarebbe stata affiancata da uno scooter con a bordo due individui vestiti di nero e con caschi integrali. I killer avrebbero aperto il fuoco incuranti del traffico e della presenza di passanti.
Ferito dai primi colpi, Lupoli avrebbe tentato una disperata fuga accelerando per sottrarsi all’agguato. Il tentativo però non è bastato: dopo poche decine di metri gli assalitori lo hanno raggiunto e hanno esploso una seconda raffica di proiettili che non gli ha lasciato scampo.
L’omicidio riaccende la tensione nel comune a nord di Napoli, già scosso da altri episodi di sangue. Poco più di un mese fa era stato ucciso Domenico Coppola, un imbianchino rimasto vittima, secondo gli investigatori, di un tragico scambio di persona.
Ma il delitto di Lupoli assume un peso ancora più significativo perché arriva a poche ore di distanza da un altro omicidio avvenuto nella mattinata a Marano di Napoli. Qui i killer hanno ucciso Castrese Palumbo, 79 anni, cognato dello storico boss Angelo Nuvoletta, figura di spicco dell’omonimo clan.
Gli inquirenti non escludono che i due episodi possano essere collegati e inserirsi in un clima di forte tensione tra gruppi criminali un tempo alleati sotto l’egida del clan 167 e oggi contrapposti dopo l’arresto dei vertici storici. Un equilibrio che negli ultimi anni si sarebbe progressivamente sgretolato, lasciando spazio a nuove rivalità e tentativi di ridefinire gli assetti di potere sul territorio.
Per questo gli investigatori stanno valutando la pista di una possibile nuova fase di scontro tra clan nell’area a nord di Napoli, con particolare attenzione ai territori di Marano, Melito, Mugnano e dei comuni limitrofi.
Nel frattempo la zona resta sotto stretta osservazione delle forze dell’ordine, mentre proseguono le indagini per individuare i responsabili dell’agguato e chiarire se i due omicidi possano rappresentare i primi segnali di una nuova guerra di camorra.


