Momenti di tensione all’interno della casa circondariale di Ariano Irpino, dove una donna è stata arrestata dalla Polizia Penitenziaria mentre tentava di introdurre sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto.
La donna, moglie di un detenuto, si era recata presso il carcere per effettuare un colloquio con il coniuge quando, nel corso dei controlli di routine eseguiti dal personale addetto al reparto colloqui, gli agenti hanno scoperto la droga occultata nelle parti intime.
L’operazione è stata condotta dagli uomini della Polizia Penitenziaria, coordinati dall’ispettore responsabile del settore colloqui. A riferire l’accaduto è stato Marcello Bosco, segretario del SAPPE, che ha sottolineato la prontezza e la professionalità dimostrate dagli operatori in servizio.
Per la donna è immediatamente scattato l’arresto in base all’articolo 73 del Dpr 309/90, normativa che disciplina i reati legati alla detenzione e all’introduzione di sostanze stupefacenti.
Sull’episodio è intervenuto anche Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti.
“Bene l’impegno e la professionalità degli operatori – ha dichiarato Capece – ma è indispensabile che il Ministero fornisca più strumenti e risorse al personale del Corpo per garantire sicurezza ed efficacia nelle attività di controllo”.
L’episodio riaccende l’attenzione sul delicato tema della sicurezza negli istituti penitenziari e sulle continue attività di contrasto all’introduzione di droga e oggetti illeciti all’interno delle carceri italiane.


