domenica, Marzo 22, 2026
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Dal rischio amputazione alla speranza: operazione riuscita su un bambino a Napoli

Napoli, tumore all’anca in un bimbo di 9 anni: intervento record evita l’amputazione al Santobono

Un intervento chirurgico complesso e altamente innovativo ha salvato la gamba a un bambino di 9 anni affetto da osteosarcoma dell’anca. L’operazione è stata eseguita con successo presso l’AORN Santobono Pausilipon di Napoli, segnando un importante traguardo per la chirurgia oncologica pediatrica nel Sud Italia.

Il piccolo paziente era stato colpito da un tumore osseo localizzato all’ala iliaca destra, una posizione particolarmente delicata che rischiava di compromettere la funzionalità della gamba, con il concreto pericolo di un’amputazione.

L’équipe medica ha invece optato per un intervento conservativo di emipelvectomia, ovvero l’asportazione parziale dell’osso interessato dalla neoplasia, seguita da una complessa ricostruzione mediante fili di acciaio e cemento acrilico, per garantire stabilità alla struttura ossea. Una procedura estremamente delicata che ha consentito di preservare muscoli, nervi e legamenti, evitando così la rimozione dell’arto.

Si tratta del primo intervento di questo tipo eseguito nel Sud Italia su un paziente in età pediatrica. Determinante è stata la collaborazione tra diverse eccellenze sanitarie del territorio: oltre al Santobono, hanno preso parte all’operazione specialisti dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale e dell’Ospedale del Mare.

L’équipe chirurgica multidisciplinare ha visto il coinvolgimento di professionisti di alto livello, tra cui il direttore della Chirurgia pediatrica del Santobono, Giovanni Gaglione, affiancato da ortopedici pediatrici, anestesisti e personale di sala, con il supporto degli specialisti in ortopedia oncologica e chirurgia vascolare delle altre strutture.

Il bambino dovrà ora affrontare un percorso di riabilitazione funzionale per recuperare la mobilità della gamba, presso la palestra robotica del presidio Cavallino del Santobono, con programmi personalizzati. Parallelamente, continuerà il percorso oncologico sotto la supervisione degli specialisti del Pausilipon.

“Questo intervento rappresenta un importante traguardo per la chirurgia oncologica pediatrica nel Mezzogiorno”, ha dichiarato Rodolfo Conenna, sottolineando il valore della presa in carico completa del paziente, dalla diagnosi alla riabilitazione.

Sulla stessa linea anche Maurizio di Mauro, che ha evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione tra le strutture sanitarie, e Gaetano Gubitosa, che ha parlato di “sinergia determinante” per garantire cure avanzate e personalizzate.

Un risultato che dimostra come la cooperazione tra istituzioni sanitarie e competenze multidisciplinari possa fare la differenza, offrendo ai piccoli pazienti nuove prospettive di cura e qualità della vita.

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