Il cuore dello Sri Lanka batte a Napoli: il 14 aprile si celebra l’Aluth Avurudda
NAPOLI — Tradizione, spiritualità e integrazione si incontrano nel cuore del centro storico partenopeo. Il prossimo 14 aprile, alle ore 18.00, la chiesa di Santa Maria Donna Romita, in Vico Donnaromita, ospiterà la celebrazione dell’“Aluth Avurudda”, il Capodanno srilankese, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità originaria dello Sri Lanka.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Lankitalia APS, rappresenta molto più di un semplice evento festivo: è un momento di condivisione culturale e di rinnovamento collettivo, che riunisce centinaia di famiglie sotto il segno della tradizione e dell’identità.
L’Aluth Avurudda, infatti, segna simbolicamente il passaggio a un nuovo ciclo, celebrando la fine del raccolto e l’inizio di una nuova stagione di prosperità. Una festa ricca di rituali antichi, che conservano ancora oggi un profondo significato spirituale e comunitario. Tra questi, la preparazione del Kiribath, il tipico riso al latte, la cui cottura e traboccamento rappresentano un auspicio di abbondanza e fortuna per l’anno che verrà. Non meno importante è lo scambio delle foglie di betel, gesto tradizionale di rispetto e gratitudine nei confronti degli anziani.
La serata sarà animata da musiche tradizionali, danze e giochi popolari, offrendo ai partecipanti un’immersione autentica nei colori e nei suoni della cultura srilankese. Un’occasione aperta alla città, che si trasforma così in uno spazio di incontro tra popoli e tradizioni diverse, nel segno del dialogo e della convivenza.
A Napoli, dove la comunità srilankese è tra le più numerose e radicate del territorio, eventi come questo assumono un valore ancora più significativo. Non solo mantengono vivo il legame con le proprie origini, ma contribuiscono a costruire ponti culturali con il contesto locale.
In questo percorso si inserisce l’impegno costante dell’Associazione Lankitalia APS, da anni attiva nella promozione dell’inclusione sociale. La celebrazione dell’Aluth Avurudda rientra infatti nel progetto “Cultura Inclusiva: combattere le disuguaglianze attraverso la partecipazione culturale”, sostenuto dal PR Campania FSE+ 2021/2027.
Attraverso questo programma, l’associazione realizza corsi di lingua italiana rivolti a cittadini stranieri tra i 24 e i 48 anni, oltre a servizi di supporto allo studio universitario. Iniziative fondamentali per favorire l’integrazione linguistica e sociale, ridurre le disuguaglianze e trasformare l’accoglienza in un’opportunità concreta di crescita personale e collettiva.
L’appuntamento del 14 aprile si preannuncia così non solo come una festa, ma come un simbolo vivo di una Napoli sempre più multiculturale, capace di accogliere e valorizzare le diverse identità che la abitano.


