mercoledì, Maggio 20, 2026
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Corsa Figc, Malagò in pole ma la Serie A resta divisa

Malagò verso la candidatura Figc: la Serie A si spacca tra favorevoli e contrari

La corsa di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio entra nel vivo. Dalle 11.30 di oggi, l’assemblea della Lega Serie A è chiamata a esprimersi sulla candidatura dell’ex presidente del Coni, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Un passaggio cruciale, considerando che la Serie A detiene il 18% dei voti nell’elezione del nuovo presidente Figc, prevista per il prossimo 22 giugno. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 13 maggio.

Il sostegno a Malagò continua a rafforzarsi. Sono salite a 18 le firme raccolte, con altri quattro club che hanno deciso di appoggiare la sua candidatura nelle ultime ore. La soglia minima richiesta per avanzare ufficialmente il nome della Serie A è di 14 società, già raggiunta nella giornata di domenica grazie al lavoro di Giuseppe Marotta, tra i principali sponsor dell’iniziativa.

Tra i club favorevoli figurano Inter, Napoli, Milan, Juventus, Bologna, Roma, Como, Fiorentina, Atalanta, Lecce, Genoa, Cremonese, Cagliari e Udinese. A questi si potrebbero aggiungere ulteriori adesioni dell’ultimo minuto.

Non mancano però le resistenze. Restano fuori dalla lista dei sostenitori Lazio e Verona, con il club veneto che contesta apertamente il metodo adottato. A questi si aggiungono Sassuolo, Pisa e Parma, che non hanno firmato la candidatura.

Il Torino rappresenta un caso a parte: pur non avendo inizialmente sottoscritto il documento, il presidente Urbano Cairo si è espresso pubblicamente a favore di Malagò, lasciando aperta la possibilità di un’adesione in extremis.

Tra le voci più caute c’è quella di Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, che ha invitato a valutare anche alternative: “Malagò è sicuramente una persona adatta, ma circolano anche altri nomi. È giusto considerare più profili”.

Alle 12 è ufficialmente iniziata l’assemblea presso la sede di via Rosellini, con la partecipazione di tutti e 20 i club di Serie A. Il presidente Ezio Simonelli porterà sul tavolo i temi chiave da sottoporre al prossimo presidente della Figc, ma la discussione potrebbe essere anticipata proprio dalla formalizzazione della candidatura di Malagò.

Il voto odierno rappresenta un passaggio decisivo per delineare gli equilibri interni al massimo campionato italiano e per indirizzare la scelta finale del nuovo vertice della Federcalcio. La sensazione è che la strada di Malagò sia ormai tracciata, ma le divisioni emerse potrebbero avere un peso anche nelle fasi successive del processo elettorale.

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