Tensioni in Medio Oriente, spiragli diplomatici: nuovi colloqui tra Usa e Iran
Israele e Libano verso negoziati diretti, l’Italia sospende accordo con Tel Aviv
Si riapre uno spiraglio sul fronte diplomatico in Medio Oriente. Dopo il vertice fallito nei giorni scorsi a Islamabad, Stati Uniti e Iran valutano un nuovo incontro entro pochi giorni, ma in una sede diversa.
A confermarlo è stato Donald Trump, secondo cui i negoziati potrebbero riprendere “nei prossimi due giorni”, lasciando intendere anche un cauto ottimismo: “La guerra è quasi finita”, ha dichiarato.
Parallelamente, si registrano sviluppi anche su un altro fronte delicato. A Washington si sono svolti colloqui definiti “costruttivi” tra rappresentanti di Israele e Libano, con l’obiettivo di avviare una tregua.
Le parti hanno dato il via libera all’apertura di negoziati diretti, un passaggio significativo dopo mesi di tensioni. Restano ancora da definire data e luogo degli incontri, ma il dialogo rappresenta un primo segnale concreto di possibile de-escalation.
Sul piano europeo, si registra anche una presa di posizione del governo italiano, che ha deciso di sospendere il rinnovo automatico del memorandum di collaborazione nella difesa con Israele.
Una scelta che segnala cautela e attenzione all’evolversi della situazione, in un contesto internazionale ancora instabile ma in cui la diplomazia sembra tornare lentamente al centro della scena.


