F.E.N.A.L.I.: valida in Italia ma non per viaggiare nell’area Schengen
La recente proroga disposta dal Governo sulla validità delle carte d’identità cartacee ha generato dubbi tra molti cittadini. Per fare chiarezza, la Confederazione Internazionale F.E.N.A.L.I., attraverso il proprio Segretario Federale Nazionale, ha diffuso una nota con alcuni approfondimenti sulle conseguenze della nuova normativa e sui casi in cui il documento potrà ancora essere utilizzato.
Secondo quanto spiegato dalla Confederazione, la proroga riguarda esclusivamente l’utilizzo della carta d’identità cartacea sul territorio nazionale. Il documento, quindi, continuerà a essere valido per l’identificazione personale, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e per l’accesso ai servizi che ne consentono ancora l’utilizzo in Italia.
Diversa, invece, la situazione per chi deve viaggiare all’estero. La Confederazione ricorda che la proroga non estende la validità della carta d’identità cartacea come documento di viaggio. Per gli spostamenti nell’area Schengen e nei Paesi che richiedono documenti conformi agli standard europei continueranno infatti ad applicarsi le disposizioni previste dal Regolamento (UE) 2019/1157, che introduce requisiti di sicurezza non soddisfatti dai vecchi documenti cartacei.
L’indicazione riguarda anche i cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE, per i quali la proroga non produrrebbe effetti relativamente all’utilizzo del documento per l’espatrio.
La Confederazione richiama inoltre l’attenzione sulle possibili differenze nell’accettazione della carta d’identità cartacea anche all’interno del territorio nazionale. Nella nota viene evidenziato che alcuni servizi potrebbero non riconoscere più questo documento. Tra gli esempi citati vi è Poste Italiane, che, secondo quanto riportato dalla F.E.N.A.L.I., dal 3 agosto 2026 non accetterà più la carta d’identità cartacea per determinate operazioni. Analoghe limitazioni potrebbero riguardare alcuni gestori dei servizi di identità digitale e altre piattaforme telematiche.
Per questo motivo viene consigliato ai cittadini di verificare preventivamente quali enti e servizi continuino ad accettare il documento cartaceo e quali, invece, richiedano esclusivamente la carta d’identità elettronica o altri documenti conformi agli standard vigenti.
Nessun cambiamento, invece, per chi è già in possesso di un passaporto valido o di altri documenti equipollenti riconosciuti per l’espatrio. Tali documenti continueranno a consentire regolarmente gli spostamenti internazionali e la circolazione nei Paesi che li riconoscono.
La Confederazione conclude invitando tutti i cittadini, sia residenti in Italia sia iscritti all’AIRE, a controllare con attenzione la validità dei propri documenti e a richiederne il rinnovo senza attendere l’ultimo momento, soprattutto in vista di viaggi all’estero o della necessità di utilizzare servizi che potrebbero non accettare più la carta d’identità cartacea.

