lunedì, Aprile 13, 2026
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Caos sanità a Napoli, UGL Salute: “Pazienti costretti a pagare per una barella”

Sanità, UGL denuncia: “All’Ospedale del Mare situazione indegna, servono interventi urgenti”

NAPOLI – Una situazione definita “inaccettabile e gravissima” quella denunciata dalla UGL Salute in merito a quanto starebbe accadendo presso l’Ospedale del Mare, dove – secondo quanto riferito dal sindacato – si sarebbe sviluppato un vero e proprio mercato illegale delle barelle ai danni dei pazienti e delle loro famiglie.

A esprimere forte indignazione è il segretario nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano: “Non solo si calpesta la dignità delle persone più fragili, ma si certifica il fallimento di un sistema sanitario incapace di garantire assistenza adeguata. È impensabile che cittadini siano costretti a pagare per una barella pur di non lasciare i propri cari a terra”.

Sulla stessa linea il segretario provinciale di Napoli, Franco Patrociello, che parla di una “deriva pericolosa”, evidenziando come la carenza di organizzazione e risorse favorisca fenomeni di illegalità diffusa. “Gli operatori sanitari lavorano in condizioni estreme – sottolinea – mentre all’esterno si verificano episodi che danneggiano l’intero sistema pubblico”.

La UGL Salute chiede interventi immediati da parte delle autorità competenti per fare piena luce sulla vicenda, accertare eventuali responsabilità e interrompere qualsiasi attività illecita. Tra le richieste avanzate, anche un potenziamento strutturale e organizzativo del pronto soccorso, il ripristino della disponibilità di barelle e dispositivi essenziali, maggiori controlli sulle ambulanze private e un piano straordinario per la gestione dei flussi di emergenza.

“Non possiamo più tollerare che il diritto alla salute venga trasformato in un privilegio per chi può pagare – conclude Giuliano –. Serve un intervento deciso delle istituzioni per restituire dignità ai pazienti e condizioni di lavoro adeguate agli operatori sanitari”.

Il sindacato annuncia infine che continuerà a monitorare la situazione e non esclude ulteriori iniziative di mobilitazione in assenza di risposte concrete e tempestive.

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