mercoledì, Luglio 15, 2026
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Attentato a Ranucci, quattro arresti

Svolta nelle indagini sull’attentato dinamitardo che, nell’ottobre del 2025, colpì l’abitazione del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. I carabinieri hanno eseguito quattro misure cautelari nelle province di Napoli e Avellino nei confronti di altrettante persone ritenute coinvolte nell’azione criminale.

Tre degli indagati sono stati condotti in carcere, mentre per un quarto è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Le accuse contestate sono detenzione di esplosivi e danneggiamento aggravato dal metodo mafioso.

Secondo gli investigatori, gli arrestati sarebbero i presunti esecutori materiali dell’attacco avvenuto la sera del 16 ottobre 2025 a Pomezia, alle porte di Roma. L’esplosione di un ordigno collocato davanti al cancello dell’abitazione del giornalista provocò la distruzione delle due automobili parcheggiate all’esterno della proprietà e danneggiò il muro di cinta dell’abitazione.

Nonostante la violenza della deflagrazione, l’attentato non provocò vittime né feriti. L’episodio suscitò forte preoccupazione nel mondo dell’informazione e nelle istituzioni, per il chiaro messaggio intimidatorio rivolto a un giornalista impegnato in inchieste di rilevante interesse pubblico.

L’attività investigativa ha consentito di individuare quelli che vengono ritenuti gli autori materiali dell’attacco, ma il lavoro degli inquirenti non è concluso. Le indagini proseguono infatti per ricostruire l’intera rete di responsabilità e accertare chi abbia organizzato e commissionato l’attentato.

Gli investigatori stanno approfondendo ogni elemento utile per risalire ai possibili mandanti e chiarire il contesto nel quale è maturata l’azione criminale, con l’obiettivo di delineare il quadro completo delle responsabilità.

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