ARZANO – Stava per compiere un gesto estremo, ma il tempestivo intervento di due operatori della Polizia Penitenziaria ha evitato la tragedia. È accaduto nella mattinata di oggi sul ponte di Arzano, dove un uomo in evidente stato confusionale minacciava di buttarsi nel vuoto.
Protagonisti del salvataggio il Sovrintendente Tommaso Gaglione e l’Assistente Capo Antonio Muto, entrambi in servizio presso il Reparto Scorte Autorità e N.O.C. del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Napoli.
Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), i due agenti sono intervenuti con grande rapidità e sangue freddo, riuscendo a bloccare l’uomo e ad avviare con lui un lungo dialogo per rassicurarlo e riportarlo alla calma.
Determinante l’approccio umano adottato dagli operatori. Il sovrintendente Gaglione ha accompagnato la persona in una zona sicura, mantenendo costante il contatto verbale e cercando di tranquillizzarla, mentre l’assistente capo Muto ha gestito la situazione garantendo la sicurezza dell’area.
Nel corso dell’intervento è stato costantemente aggiornato anche l’ispettore Roberto Gagliardi, coordinatore pro tempore del Reparto, rimasto in contatto con gli agenti fino all’arrivo dei sanitari del 118 e dei carabinieri della Tenenza di Casoria.
Le operazioni sono durate quasi un’ora e si sono concluse con il trasferimento dell’uomo all’ospedale di Frattamaggiore, dove è stato affidato alle cure del personale medico.
Il SAPPE ha espresso “vivo apprezzamento e sentito compiacimento” per l’operato dei due poliziotti penitenziari, sottolineando come il loro comportamento abbia evidenziato “elevate capacità operative, straordinarie doti umane, equilibrio e spirito di servizio”.
Parole di elogio sono arrivate anche dalla segretaria nazionale del sindacato Tiziana Guacci e dal segretario generale Donato Capece, che ha auspicato “un adeguato riconoscimento da parte del Ministero della Giustizia per le eccellenti capacità professionali e civiche dimostrate in un intervento che ha evitato ben più gravi conseguenze”.


