lunedì, Giugno 15, 2026
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Anziana raggirata e derubata di 18mila euro: scoperta centrale delle truffe a Quarto

QUARTO – Una vera e propria centrale operativa dedicata alle truffe telefoniche è stata scoperta dai Carabinieri della Tenenza di Quarto all’interno di un appartamento in via Crocillo. Quattro uomini sono stati arrestati con l’accusa di concorso in frode informatica dopo un blitz che ha consentito di interrompere diverse truffe in corso e sequestrare numerosi dispositivi utilizzati per i raggiri.

“Clicchi sul link che le ho mandato e segua le indicazioni”, oppure “Sono il maresciallo della caserma…”. Erano queste alcune delle frasi pronunciate dagli operatori della presunta centrale fraudolenta, che con un accento settentrionale forzato ma credibile tentavano di convincere le vittime a fornire dati sensibili o ad autorizzare operazioni bancarie.

I militari, appostati nei pressi della palazzina, hanno monitorato l’attività all’interno dell’abitazione, intuendo che dietro quelle telefonate si nascondeva una vera organizzazione dedita alle frodi ai danni soprattutto di persone anziane.

L’accesso all’appartamento non è stato immediato. Per costringere gli occupanti ad aprire la porta, i Carabinieri hanno deciso di interrompere la fornitura elettrica dell’abitazione. Rimasti al buio, i quattro uomini hanno aperto la porta, consentendo così ai militari di entrare e procedere al controllo.

All’interno dell’appartamento è stato trovato un vero e proprio call center improvvisato, con decine di telefoni cellulari sistemati sui tavoli. Durante l’operazione, uno degli indagati ha tentato di disfarsi di un cellulare lanciandolo dalla finestra, ma il dispositivo è stato immediatamente recuperato dai militari posizionati all’esterno.

Le indagini hanno consentito di documentare sette tentativi di frode in corso al momento dell’irruzione. In uno dei casi, la truffa era già stata portata a termine ai danni di un’anziana residente a Roma, alla quale erano stati sottratti ben 18mila euro dal conto corrente.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 17 telefoni cellulari, un computer portatile e 101 schede SIM, materiale ritenuto utile per le attività investigative.

In manette sono finiti Mario Castaldo, Salvatore Celio, Antonio Napolitano e Antonio Perrella, tutti napoletani e già noti alle forze dell’ordine.

I quattro sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del giudizio dell’autorità giudiziaria competente.

L’operazione rappresenta un importante colpo alle truffe telefoniche, fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più vulnerabili, spesso indotte con l’inganno a trasferire ingenti somme di denaro ai malviventi.

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