martedì, Febbraio 17, 2026
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Altro infortunio per Rrahmani, stop per due mesi

Emergenza senza fine per il SSC Napoli: Rrahmani ko, Conte perde il suo leader.

Non c’è pace per il SSC Napoli, falcidiato dagli infortuni in una stagione che rischia di essere ricordata più per l’infermeria affollata che per le imprese sul campo. L’ultima tegola è pesantissima e riguarda Amir Rrahmani: il difensore kosovaro ha riportato una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Tradotto: almeno due mesi di stop, con una flebile speranza di rivederlo solo nel finale di campionato.

L’esito degli esami strumentali svolti al Pineta Grande Hospital, dopo il problema accusato nel match contro la AS Roma, ha confermato i timori dello staff medico azzurro. Rrahmani si è fermato in occasione dell’azione che ha portato al calcio di rigore per fallo su Wesley, lasciando il campo tra le preoccupazioni. Preoccupazioni che oggi sono diventate certezze.

Quarto stop stagionale per Rrahmani

La stagione del centrale azzurro è stata un vero e proprio calvario. Quello attuale è il quarto stop per problemi muscolari. A settembre, in nazionale, aveva già rimediato una lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia destra. Un infortunio che sembrava superato in tempi relativamente brevi, tanto che era tornato in panchina contro il Pisa, salvo poi dover alzare nuovamente bandiera bianca. In totale, 52 giorni di assenza e 11 partite saltate.

A gennaio un nuovo problema, questa volta al gluteo, accusato contro il Sassuolo, che lo aveva costretto a dare forfait nelle delicate sfide contro Juventus e ACF Fiorentina. Sembrava aver ritrovato continuità: titolare contro il Genoa, leader della linea arretrata, punto di riferimento per i compagni. Poi, ancora una volta, lo stop.

Per Antonio Conte è un colpo durissimo. Rrahmani non è solo un titolare, ma il perno della difesa, l’uomo dell’equilibrio e della leadership silenziosa. Senza di lui, il reparto perde fisicità, letture e carisma.

Un’ecatombe muscolare: quattro lesioni di alto grado

Il caso Rrahmani non è isolato. Anzi, si inserisce in un quadro preoccupante: quella del kosovaro è la quarta lesione muscolare di alto grado in stagione per il Napoli.

Il primo a fermarsi era stato Romelu Lukaku, vittima il 14 agosto di una lesione di alto grado al retto femorale. Un infortunio che ha rallentato l’inserimento di “Big Rom” nel progetto tecnico, togliendo peso e profondità all’attacco nel momento cruciale della preparazione.

Poi è toccato a Kevin De Bruyne, fermato da un problema al bicipite femorale, e a Frank Anguissa, anche lui alle prese con una lesione allo stesso distretto muscolare. Entrambi non hanno ancora recuperato pienamente, privando Conte di qualità, inserimenti e strappi in mezzo al campo.

Quattro infortuni gravi, tutti di natura muscolare, che impongono una riflessione profonda. Carichi di lavoro eccessivi? Preparazione atletica troppo intensa? Semplice sfortuna? Lo staff medico e atletico sarà chiamato ad analizzare ogni dettaglio, perché il rischio è che l’emergenza diventi strutturale.

Conte costretto a reinventarsi

Antonio Conte, abituato alle battaglie, dovrà ora fare di necessità virtù. Senza Rrahmani, la linea difensiva andrà ridisegnata. Possibili adattamenti, cambi di modulo, maggiore protezione da parte dei centrocampisti: le soluzioni non mancano, ma l’equilibrio sarà inevitabilmente diverso.

Il calendario non concede pause e la corsa in campionato entra nella fase decisiva. L’obiettivo è restare agganciati al vertice e arrivare in primavera ancora in lotta. Per farlo servirà uno sforzo collettivo, perché l’infermeria continua a dettare l’agenda.

La speranza è che Rrahmani possa rientrare per le ultime giornate, magari quando ogni punto peserà come un macigno. Fino ad allora, il Napoli dovrà stringere i denti e dimostrare che, anche nelle difficoltà, il gruppo può sopperire alle assenze dei suoi uomini chiave.

L’emergenza infortuni non si ferma. E ora, più che mai, servirà il carattere.

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