venerdì, Marzo 6, 2026
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Al BMT 2026 si chiedono regole per il turismo

Il turismo esperienziale campano continua a crescere e ad attirare visitatori da tutto il mondo, ma la vera sfida oggi riguarda la capacità del sistema territoriale di sostenere questa espansione. In vista della Borsa Mediterranea del Turismo 2026, in programma dal 12 al 14 marzo alla Mostra d’Oltremare di Napoli, Worldtours porta al centro del dibattito un tema strategico: la necessità di rafforzare la filiera dei servizi che rende possibile l’esperienza turistica sul territorio.

Fondata a Napoli nel 1998, Worldtours opera da oltre venticinque anni nel settore extra-alberghiero offrendo servizi integrati che spaziano dai tour guidati ai transfer privati, dal noleggio con conducente alle escursioni fino ai servizi dedicati al segmento MICE. L’azienda ha costruito negli anni una presenza operativa anche a Roma e Firenze, consolidando un modello che punta sulla qualità e sulla professionalità degli operatori coinvolti.

Secondo il CEO Amedeo Conte, oggi Napoli e la Campania non hanno bisogno di nuovi attrattori turistici. Il territorio possiede già un patrimonio straordinario fatto di paesaggi, cultura, enogastronomia e tradizioni. Il vero nodo riguarda invece la capacità del sistema di servizi di sostenere una domanda turistica sempre più forte e internazionale.

Il turismo contemporaneo si basa sempre più sull’esperienza: tour personalizzati, trasferimenti efficienti, escursioni organizzate e servizi affidabili diventano parte integrante della percezione che il visitatore ha di una destinazione. Quando questi elementi funzionano, contribuiscono a rafforzare la reputazione del territorio; quando invece vengono gestiti in modo improvvisato o irregolare, rischiano di compromettere l’intera esperienza del viaggiatore.

Proprio per questo la presenza di Worldtours alla BMT 2026 vuole essere non solo una vetrina commerciale, ma anche un momento di confronto tra operatori, istituzioni e buyer internazionali sul futuro del turismo campano.

La crescita dei flussi turistici verso Napoli e la Campania è un dato ormai consolidato. Negli ultimi anni la regione è passata da destinazione di nicchia a meta internazionale capace di attrarre visitatori da tutto il mondo.

Questo successo però porta con sé nuove responsabilità. L’aumento della domanda turistica richiede una struttura organizzativa capace di garantire standard elevati nei servizi che accompagnano l’esperienza del visitatore: trasporti, guide, escursioni e servizi di mobilità rappresentano oggi una componente fondamentale dell’offerta turistica.

Secondo la visione di Worldtours, il turismo esperienziale non può basarsi soltanto sull’attrattività del territorio. Serve una filiera solida, fatta di operatori qualificati, regole chiare e controlli efficaci che permettano di tutelare sia i visitatori sia le imprese che lavorano nel rispetto delle normative.

Un tema particolarmente delicato riguarda il settore dei servizi di trasporto turistico, dove il fenomeno dell’abusivismo continua a rappresentare una criticità soprattutto nelle aree a maggiore concentrazione di flussi, come la costiera amalfitana, Capri e il centro storico di Napoli.

In questo scenario, eventi come la Borsa Mediterranea del Turismo rappresentano un’opportunità preziosa per avviare un confronto concreto tra istituzioni e operatori del settore. L’obiettivo è costruire un modello turistico sostenibile, capace di valorizzare il territorio senza comprometterne l’equilibrio.

Per Worldtours, il futuro del turismo campano passa proprio da qui: rafforzare la qualità della filiera dei servizi per garantire esperienze autentiche, sicure e all’altezza delle aspettative dei visitatori internazionali.

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