Si è conclusa ad Agropoli la latitanza di Giuseppe Pignalosa, arrestato dai militari dell’Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello.
L’uomo, irreperibile dal 2024, era stato condannato in via definitiva per violenza sessuale su minore, reato commesso nel 2012, a una pena di sei anni e sei mesi di reclusione. Doveva ancora scontare un residuo di pena pari a 5 anni, 3 mesi e 12 giorni.
Le ricerche dei carabinieri si sono concentrate nel territorio cilentano, dove il latitante si era nascosto all’interno di un appartamento. Decisivi sono stati i ripetuti servizi di osservazione e appostamento, che hanno consentito ai militari di individuare con precisione il luogo in cui si trovava.
Una volta circondato l’edificio, i carabinieri hanno intimato più volte all’uomo di aprire la porta. Di fronte al rifiuto, i militari sono stati costretti a intervenire con un’irruzione all’interno dell’abitazione, riuscendo così a bloccarlo.
Con l’arresto si chiude un periodo di irreperibilità durato oltre un anno. L’uomo è stato quindi condotto in carcere, dove dovrà scontare la pena residua stabilita dall’autorità giudiziaria.
L’operazione conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nella ricerca dei latitanti e nell’esecuzione delle condanne definitive, anche a distanza di anni dai reati commessi.


