Una nuova luce si accende a Napoli. È stata inaugurata questa mattina, in via Ben Hur 62, nel quartiere Soccavo, la struttura “Casa AIMA Ben Hur”, bene confiscato alla criminalità organizzata che rinasce come polo multifunzionale dedicato alla cura delle demenze e alla socializzazione intergenerazionale.
L’immobile, sottratto ai clan e restituito alla collettività, sarà gestito da AIMA Napoli APS e rappresenta un nuovo presidio di legalità e assistenza sul territorio.
All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni cittadine.
L’Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, ha sottolineato l’alto valore simbolico dell’iniziativa:
«Ogni bene confiscato che riapre le porte alla cittadinanza è una vittoria dello Stato e della comunità. Vedere uno spazio un tempo in mano alla criminalità trasformarsi in un luogo di sollievo per i malati di Alzheimer e le loro famiglie è la risposta più potente che possiamo dare. La legalità non è un concetto astratto, ma si concretizza in servizi, assistenza e dignità restituita al territorio».
Il Presidente della Nona Municipalità (Soccavo-Pianura), Andrea Saggiomo, ha evidenziato l’impatto dell’apertura sul quartiere:
«L’apertura di Casa AIMA Ben Hur è un tassello fondamentale per la riqualificazione sociale di Soccavo. Questo centro non sarà un’isola, ma un luogo di relazione aperto a tutti, dai giovani agli anziani, grazie ai laboratori di musica e teatro. Ringraziamo AIMA per aver scelto di investire nel nostro territorio, trasformando una fragilità in un’opportunità di riscatto».
Presente anche la Presidente del Consiglio Comunale, Enza Amato.
Casa AIMA Ben Hur ospiterà due aree principali:
Un presidio dedicato alla prevenzione e alla cura della malattia di Alzheimer e delle altre demenze. Saranno attivati laboratori occupazionali e programmi di stimolazione cognitiva, con l’obiettivo di rallentare il declino funzionale e sostenere le famiglie nel percorso assistenziale.
La struttura offrirà supporto specialistico e attività mirate a migliorare la qualità della vita dei pazienti, promuovendo al tempo stesso momenti di condivisione e sostegno per caregiver e familiari.
Accanto al centro clinico, nascerà uno spazio aperto a tutta la cittadinanza. Qui la relazione diventa strumento di prevenzione e inclusione sociale: laboratori di musica, teatro, ginnastica dolce e ballo saranno dedicati alla promozione dell’invecchiamento attivo e allo scambio intergenerazionale.
L’obiettivo è trasformare un luogo un tempo simbolo di illegalità in un punto di riferimento positivo per l’intera comunità.
L’inaugurazione di Casa AIMA Ben Hur rappresenta un esempio concreto di riutilizzo sociale dei beni confiscati, restituendo al territorio uno spazio rigenerato e messo al servizio dei cittadini più fragili.
A Soccavo, il messaggio è chiaro: la legalità si costruisce anche attraverso servizi, inclusione e cura. Un presidio che unisce memoria, impegno civile e attenzione alla salute, trasformando un passato segnato dall’illegalità in un futuro di solidarietà e speranza.


