martedì, Febbraio 10, 2026
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Salario minimo nei contratti pubblici di appalto: il disegno di legge della Giunta regionale  della Campania

Il disegno di legge della Giunta regionale Campania prevede nei contratti pubblici di appalto un punteggio premiale per le imprese che applicano una retribuzione lorda oraria di 9 euro ai dipendenti

Nella prima riunione del 26 gennaio scorso la Giunta regionale della Campania ha approvato il disegno di legge recante “Disposizioni per l’introduzione di una retribuzione oraria minima nei contratti pubblici di appalto e nelle concessioni di competenza regionale”.

Il provvedimento si compone di sei articoli. Il fulcro del disegno di legge è l’articolo 2: esso prevede nei contratti di appalto  o di concessione per acquisizione di servizi o di forniture o per l’esecuzione di opere o lavori posti in essere, in qualità di stazione appaltante o ente concedente, dalla Regione Campania, dalle ASL, dagli enti strumentali e dalle società controllatel’attribuzione di un punteggio premiale in favore degli operatori economici che si impegnino ad applicare al personale impiegato nell’esecuzione dell’appalto una retribuzione minima tabellare oraria non inferiore a nove euro lordi”. L’impegno ad applicare la retribuzione lorda minima si estende anche agli eventuali subappaltatori.

Il punteggio premiale potrà, inoltre, aumentare progressivamente al crescere delle retribuzioni lorde assicurate dalle imprese oltre la soglia minima dei 9 euro lordi.

È inoltre previsto che tenuto conto della evoluzione dei livelli retributivi o del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento la Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente, aggiorni con cadenza annuale la soglia minima di 9 euro lordi.

Per completare l’iter il disegno di legge sarà trasmesso al Consiglio regionale a cui spetta l’esame e l’approvazione definitiva.

Il disegno della Giunta, dunque, non prevede l’obbligo per le imprese che partecipano alle gare di appalto della Regione Campania e degli enti controllati di applicare il salario minimo orario di 9 euro ma premia, con un punteggio aggiuntivo, le imprese che pagano almeno 9 euro lorde di retribuzione oraria. Il punteggio, inoltre, aumenta progressivamente quanto più la retribuzione oraria corrisposta eccede la soglia minima di 9 euro.

E da verificare in futuro se questo provvedimento favorirà nel concreto estesi atteggiamenti virtuosi di adeguamento della retribuzione oraria lorda alla soglia minima nei contratti pubblici regionali di appalto

Di certo esso tiene conto delle raccomandazioni che gli economisti formulano in merito alla necessità di aumentare i salari e gli stipendi dopo decenni di dinamica retributiva stagnante nel mercato del lavoro italiano, tema ampiamente discusso negli ultimi anni anche in relazione ai sostenuti incrementi retributivi degli altri paesi OCSE.

L’aumento degli stipendi e salari è oggi condizione necessaria, da un lato, per alleviare le difficoltà delle persone patite negli ultimi anni per effetto della forte crescita dei prezzi e, dall’altro, per sostenere la domanda interna e quindi la produzione complessiva anche alla luce di un contesto internazionale dominato dalle tensioni geopolitiche e per le incertezze connesse dalla minaccia di applicazione di misure sempre più rigide di protezionismo commerciale.




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