mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Istruzione e formazione nella provincia di Napoli: dati scoraggianti

Secondo i dati del Rapporto BesT 2025 dell’Istat ci sono molte criticità tra quanti studiano ma anche un elevato numero di NEET

L’ultimo rapporto BesT dell’Istat fornisce dati aggiornati sulla situazione della formazione scolastica e dell’istruzione nella città metropolitana di Napoli.

La notizia positiva è che praticamente la totalità dei bambini sono avviati alla scuola primaria: nel 2023 il 99,7% del totale frequentano le scuole elementari, un livello ben superiore al 94,7% dell’Italia, al 97,2% del Mezzogiorno ed al 98,6% della Campania.

Le restanti variabili considerate non sono altrettanto incoraggianti.

In primo luogo, la provincia Napoli è in svantaggio per i livelli di istruzione degli studenti adulti: nel 2024 la percentuale di giovani laureati (di età compresa tra 25 e 39 anni) è pari al 25% del totale mentre la percentuale di 25-64enni diplomati si attesta al 53%. In Italia le percentuali di diplomati e laureati sono nettamente superiori: il 31% ed il 67%.

Il dato che, tuttavia, ci preme evidenziare è l’alta incidenza dei NEET, cioè dei giovani che non studiano e non lavorano, che si attesta al 28,6% del totale dei giovani, una percentuale quasi doppia rispetto a quella nazionale (15,2%) e sensibilmente maggiore di quella relativa al Mezzogiorno (23,3%).

L’elevata percentuale di giovani non coinvolti nel processo di formazione scolastica e disoccupate costituisce un aspetto preoccupante nel contesto socio-economico regionale poiché si traduce in un freno allo sviluppo economico della provincia e della regione.

Si tratta di importanti risorse, di energie e di potenzialità non utilizzate che andrebbero recuperate e inserite nel processo formativo e nel circuito economico in quanto essenziali per una solida e duratura strategia di crescita locale.

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